Sicurezza
Ex miniere del Siele Pronti 160mila euro per farci un museo
santa fiora. Centosessantamila euro per ristrutturare il villaggio minerario del Siele.
Il consiglio direttivo del Parco Museo Miniere dell’Amiata, nominato nel settembre 2017, di cui fanno parte i sindaci di Piancastagnaio, Abbadia San Salvatore e Castell’Azzara, e il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi che riveste il ruolo di vicepresidente, ha di recente approvato il progetto di ristrutturazione delle ex Miniere del Siele.
Nei prossimi mesi e anni il Parco, come osserva il sindaco Balocchi, pur con risorse finanziarie limitate, sarà un soggetto fondamentale per il rilancio turistico dell’Amiata.
Presidente del parco è il giurista Francesco Maria Pizzetti, docente di Diritto costituzionale e di Diritto della tutela dei dati personali all’università Luiss di Roma, e già presidente dell’Autorità garante per la privacy dal 18 aprile 2005 al giugno 2012.
Un nome di prestigio e di alto profilo nazionale che i sindaci dei comuni facenti parte del parco, Santa Fiora, Castell’Azzara, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, avevano indicato al ministero.
Che il sito avesse bisogno di ripristino era stato di recente segnalato dai sindaci di Piancastagnaio Luigi Vagaggini e di Castell’Azzara Fosco Fortunati che sostenevano la possibilità di veder diventare un’attrattiva turistica quei castelli di pietra e metallo, le gallerie, i carrelli, le torri, gli opifici e l’intricato groviglio degli impianti di distillazione, i pozzi che costituiscono il villaggio minerario del Siele fra Castell’Azzara e Piancastagnaio, chiuso in una gola circondata dal bosco di cerro della riserva naturale del Pigelleto. È stata questa la prima miniera di mercurio in Amiata ad entrare in attività nel 1847 che potrebbe diventare un’attrattiva turistica e culturale di straordinaria suggestione.
L’impegno di investire 160mila euro per una prima, indispensabile ristrutturazione è il primo passo avanti in questa direzione. — F.B.
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