Italia
Addio a Orfino, storico medico che praticava l’agopuntura
Per primo portò in Maremma un ambito all’epoca considerato quasi stregoneria Avrebbe compiuto 94 anni il prossimo 4 giugno, lascia la moglie e due figli
Un uomo affabile e rigoroso. Un medico apprezzato e coraggioso. Il dottor Vincenzo Orfino, origini siciliane, avrebbe compiuto 94 anni il prossimo 4 giugno. Ieri si è spento nella sua abitazione di Roccastrada, circondato dall’affetto dei familiari. La camera ardente è stata allestita in casa, in quello che per una vita è stato lo studio/ambulatorio di Vincenzo. Lascia la moglie – Maria Grazia Stoppa – i due figli: il giornalista Giuseppe, responsabile della comunicazione del Comune di Grosseto e Rossella, che vive a Tel Aviv con la famiglia.
Nato a Palermo nel 1925, aveva frequentato le scuole elementari a Firenze, perché suo padre, impiegato delle Ferrovie dello Stato, era stato trasferito proprio qui. Rientrato in Sicilia, dopo aver frequentato il liceo classico, si era iscritto a Medicina. Desiderava fare il medico, mettersi al servizio degli altri, ma soprattutto tornare un giorno in Toscana, sedotto dal fascino di Firenze e dai suoi paesaggi. Nel 1970 il sogno si era realizzato: finalmente un posto da medico base in Provincia di Grosseto, una condotta tutta sua, dottore di trincea (come si definiva). A Scansano prima e a Roccastrada poi non gli sarebbero mancati i mutuati.
«All’epoca – raccontava di recente – non esistevano i cellulari né il 118. A volte squillava il telefono di casa alle 2 di notte e dovevo partire. Oppure rientravo a casa dopo una giornata frenetica e dovevo uscire di nuovo perché nel frattempo a mia moglie erano arrivate altre richieste di visita».
Nel 1978, dopo un corso di tre anni a Roma, Orfino si specializzò in agopuntura, primo medico grossetano in questo nuovo ramo della medicina. Una scelta di coraggio perché negli anni Settanta la branca dell’agopuntura era considerata quasi stregoneria. Nello stesso periodo il dottor Orfino portò avanti la condotta di Roccastrada e continuò a studiare, a crescere professionalmente, sviluppando una tecnica, tutta sua, per far smettere di fumare le persone dipendenti dalla nicotina. Vincenzo era anche il medico più anziano della Provincia di Grosseto ancora attivo nell’ordine professionale.
Attraverso la professione aveva conosciuto Maria Grazia, poi diventata sua moglie. Si erano incontrati nel corso di una visita domiciliare, a Roccalbegna. La donna si trovava per caso a far compagnia a un’amica malata. Si misero timidamente gli occhi addosso e da quel momento non si sono più lasciati.
Il funerale si svolgerà domani alle 16, nella cappella dell’istituto geriatrico di Roccastrada. Ieri centinaia di persone si sono strette intorno alla famiglia Orfino, al figlio Giuseppe in particolare. Tra i primi a esprimere vicinanza il capogruppo Pd in Regione Leonardo Marras, il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola, il primo cittadino di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. E alla famiglia Orfino giungano anche le condoglianze dei giornalisti della redazione del Tirreno. —
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