Gioco
«Possiamo diventare la capitale verde» Lamioni lancia il progetto green economy
Mobilità dolce, mezzi alternativi, inquinamento ridotto: «Per cambiare passo serve però una rivoluzione culturale»
Oltre cento persone – imprenditori, ingegneri, architetti, amministratori, associazioni ambientaliste e comuni cittadini – hanno partecipato al convegno organizzato da Confartigianato Grosseto, al Granaio Lorenese di Spergolaia. Presente anche la prefetta Cinzia Torraco. Si parlava di green economy, della opportunità/progetto, negli anni a venire, di trasformare Grosseto in una città modello sotto il profilo ambientale, con una mobilità dolce, l’incentivazione all’uso di mezzi alternativi all’auto, una riduzione dell’inquinamento grazie all’energia pulita presente su un mercato ormai totalmente libero. Insomma, una sostenibilità diffusa da ricercare attraverso azioni virtuose, talvolta semplici, altre volte più complesse, di lungo periodo, con la fondamentale compartecipazione delle istituzioni.
Il presidente di Confartigianato Grosseto Giovanni Lamioni ha declinato il suo pensiero in un articolato intervento di introduzione agli ospiti. «Rendere Grosseto una città green, smart, innovativa, è la sfida del futuro – ha attaccato Lamioni – e in questo senso Confartigianato ha deciso di condividere e sposare la visione dell’ingegnere Stefano Sagina. Vogliamo dimostrare, perché ci crediamo, che si possono coniugare spinte apparentemente opposte: biodiversità e sfera urbana, riduzione della mobilità e benefici per i cittadini. L’aria pulita allunga la vita, porta turismo, qualità. A Grosseto non manca nulla per diventare la città del pedale e dell’elettrico. Uscire e muoversi non può e non deve essere un’impresa stressante, ma un’esperienza piacevole. Per cambiare passo, però, serve una rivoluzione culturale e un progetto disegnato su misura per noi. Qui entra in gioco Sagina, dello studio Sata - Ecista».
Lamioni, come in occasione della recente presentazione dell’Università Mercatorum, sbarcata a Grosseto grazie a Confartigianato, ha insistito sul concetto “Grosseto – capitale della Maremma”: «Come associazione, senza mai trascurare le nostre aziende, crediamo sia nostro compito lavorare per rilanciare la città e metterne a valore il suo patrimonio. Vogliamo dare il nostro contributo affinché Grosseto finalmente assurga al ruolo di capitale della Maremma, caratterizzandosi coerentemente alle peculiarità di questa terra oggi in profonda difficoltà. Se vogliamo che Grosseto e la Maremma non rappresentino due rette parallele che mai si incontrano, deve essere la città a disegnarsi un nuovo futuro. Oggi diamo il nostro contributo di idee per progettare una città moderna, che raccolga la sfida che altre realtà europee. Proviamo a mixare concretezza e sogno, perché l'alternativa ai sogni sono gli incubi...».
Il vicesindaco di Grosseto Luca Agresti, dopo aver portato il saluto dell’amministrazione comunale, ha parlato dei collegamenti, in termini di turismo e cultura, con il progetto di una città green. Poi è stata la volta di Maria Mecarozzi, del direttivo di Confartigianato Imprese Grosseto. «Il nostro concetto di turismo si basa sulla trasversalità. Crediamo che si debba abbattere la frammentazione tra balneare, termale, enogastronomico, sportivo, culturale, per famiglie o single, concentrandoci invece sul valore di una proposta unica, con un filo verde a collegare il tutto. In futuro andranno proposte esperienze anziché “pacchetti”. Diventerà naturale individuare percorsi accoglienti, dove protagoniste saranno le persone, gli artigiani, i produttori, chiunque abbia una storia vera da raccontare e sarà proprio questo tipo di approccio a fissare l’esperienza vissuta, a renderla emozionante, da ripetere».
Per circa un’ora il divulgatore scientifico Valerio Rossi Albertini, fisico del Cnr, accademico, noto al grande pubblico per le molteplici presenze in tv, ha parlato di energia pulita, raccontando le sue esperienze con semplicità, ma soprattutto parlando di futuro, di ciò che ci attende nei prossimi vent’anni. Tavole rotonde con esperti e tecnici (tra questi l’ingegner Francesco Repola, Carlo Piccinato (del Comitato tecnico Cenpi) e Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente) hanno intervallato gli approfondimenti, con la moderazione di Moira Armini di Tv9.
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