Il Tirreno

Grosseto

interventi e risorse 

Il fondo geotermico finanzia le opere 17 milioni per la sistemazione delle strade

Fiora Bonelli
Il fondo geotermico finanzia le opere 17 milioni per la sistemazione delle strade

Cosvig, Regione, Province e Comuni hanno siglato un nuovo accordo. Il territorio di Grosseto ottiene la fetta più grossa

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GROSSETO. Viabilità e teleriscaldamento: con il fondo geotermico si può. Dalla geotermia, infatti, arrivano oltre 26 milioni di euro per la viabilità toscana, quasi 17 milioni dei quali vanno alla Provincia di Grosseto: 7 milioni per la statale 439 che attraversa la parte occidentale delle Colline Metallifere e 5 milioni per due tratti del Cipressino, via di collegamento tra la Maremma e l’Amiata. Due arterie, queste, considerate fra le più pericolose della provincia e spesso teatro di incidenti anche mortali.

A 10 anni dall’accordo generale sulla geotermia del 2007, Cosvig, Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche, Regione Toscana, Province e Comuni hanno siglato un nuovo accordo quadro con il quale viene destinata una parte del fondo geotermico per il finanziamento di investimenti pari a circa 32, 6 milioni di euro nei territori delle aree geotermiche.

Oggetto di finanziamento saranno, ad esempio, gli interventi per il teleriscaldamento di Piancastagnaio (2, 5 milioni di euro), quello per il centro storico Santa Fiora (1 milione). Previsto poi un cofinanziamento di 200 mila euro per il potenziare la rete idrica e di 500mila per la ricostruzione dell’edificio scolastico a Monteverdi Marittimo.

Ma il grosso del tesoretto geotermico va alla viabilità, a cui sono riservati oltre 26 milioni per le province di Siena, Grosseto e Pisa. Ma, per andare con ordine, è necessario considerare nel dettaglio tutti i vari investimenti previsto per il territorio. A fare la parte del leone è Grosseto, a cui spettano 16 milioni e 720mila euro, cifra destinata alla sistemazione di parte della viabilità disastrata dell’entroterra, compreso il Cipressino, dente dolente dell’Amiata. La cifra maggiore, circa 7 milioni e 400mila euro, sarà impiegata per la messa in sicurezza del tratto grossetano della ss 439 (principalmente nel Comune di Monterotondo Marittimo) per il quale sono in corso trattative con Anas – attuale gestore – per definire le priorità degli interventi.

Il resto delle somme a disposizione è distribuito tra area geotermica tradizionale e amiatina, con interventi per i quali sono già stati sottoscritti i relativi accordi di programma tra Regione, Cosvig, Provincia di Grosseto (in qualità di ente gestore delle strade) e Comune interessato. A Montieri, ad esempio, sono stati affidati i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale 5 per un importo di 830mila euro.

600mila euro sono invece destinati agli interventi sulla sp 24 di Roccalbegna. In questo caso i lavori sono in fase di conclusione, prevista per luglio 2019. Sempre per Roccalbegna ci sono opere per la messa in sicurezza della sp 160 per un importo totale di 700mila euro.

Al momento è in corso l’adeguamento della progettazione dell’intervento, per il rilascio del permesso a costruire che consentirà la conclusione della fase progettuale e l’affidamento dei lavori.

Oltre 5 milioni sono poi stanziati per l’ormai famosa strada del Cipressino, la sp64, il sogno dell’Amiata ormai da 40 anni. I due interventi previsti riguardano due segmenti situati nel Comune di Castel del Piano, quelli del Casalino e della Zancona.

Il primo, per il quale sono in corso le procedure necessarie per l’approvazione della progettazione esecutiva, riguarda l’adeguamento e la rettifica del tracciato stradale per un importo totale di 2 milioni e 200mila. Il secondo intervento, per il quale sarà sottoscritto a breve il relativo accordo, l’importo stimato è di circa 3 milioni.

Il consigliere provinciale con delega alla viabilità Marco Biagioni commenta così l’accordo relativo ai nuovi finanziamenti destinati ai Comune del territorio: «Le risorse della geotermia sono indispensabili. La Provincia non ha fondi propri e con questo budget possiamo fare interventi consistenti».

Ancora nubi, invece, sul Cipressino: «Non è il libro dei sogni. I soldi ci sono davvero– commenta il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci – i comuni geotermici ci stanno mettendo risorse da due anni. Manca che la Provincia appalti i lavori». «Abbiamo dovuto affidare il tutto a uno studio esterno – replica Biagioni – per avere il progetto definitivo. Poi si appalta. Invece per la Zancona siamo ancora indietro e aspettiamo che la Regione firmi l’accordo».

Ma sull’argomento il sindaco Claudio Franci rilancia: «Noi proveremo a chiedere di realizzare, con l’avanzo dello stralcio Zancona, un terzo stralcio con interventi sulla viabilità nel tratto Monte Nero bivio di Sant’Angelo». —

Fiora Bonelli

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