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Entro la fine dell’anno parte la ricostruzione della scuola alluvionata
Il Comune fissa un nuovo termine per l’avvio dei lavori Le novità: raddoppiata la palestra e rimosso il parcheggio
Entro fine anno inizieranno i lavori per la ricostruzione della scuola elementare di Albinia. È questo il nuovo termine dato dal Comune di Orbetello per la prima pietra della nuova scuola primaria della frazione ormai orfana dell’edificio da sette anni.
La scuola elementare venne dichiarata inagibile dopo l’alluvione del 2012 e demolita successivamente. Da allora i bambini frequentano le elementari ospiti delle aule dell’istituto commerciale di Albinia. Due giorni fa si è tenuto un tavolo tecnico. «Sulla scuola – spiega il consigliere comunale con delega ai lavori pubblici, Roberto Berardi – siamo impegnati su tre fronti: il primo è il progetto di rimozione delle cisterne che è pronto e a breve arriverà in giunta. Quindi procederemo all’affidamento facendo la richiesta di tre preventivi. Un affidamento veloce. In contemporanea – aggiunge – stiamo lavorando all’affidamento per la direzione dei lavori, un bando complesso. In più gli uffici lavorano al bando per la gara e l’affidamento dei lavori di ricostruzione della scuola».
Tre step che sono legati uno all’altro.
Il consigliere è ottimista e crede che già a giugno le cisterne saranno eliminate, a luglio sarà affidata la direzione dei lavori e a fine anno inizieranno i lavori di ricostruzione dell’edificio.
La struttura avrà un costo di 4milioni e 735mila euro parte dei quali saranno messi dalla Regione Toscana in quanto si tratta di un lavoro di ricostruzione necessario dopo l’alluvione del 2012.
La progettazione era iniziata con la giunta guidata da Monica Paffetti e il progetto era pronto dall’aprile 2016.
Con l’arrivo della nuova giunta guidata da Andrea Casamenti sono state fatte modifiche al progetto: è stata raddoppiata la palestra che l’attuale giunta vuole sia utilizzata anche per delle competizioni e viene eliminato il parcheggio previsto nel progetto precedente.
«Il Comune – conclude Berardi – periodicamente incontra i genitori ai quali spiega l’andamento dell’iter in corso». —
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