Il dolore
«Edilizia di qualità» è la ricetta di Calossi
FOLLONICA. Enrico Calossi, capolista di “Follonica a sinistra per Andrea Benini” interviene sulla questione del consumo di territorio: «Quando discutiamo di consumo del territorio applichiamo una semplice operazione algebrica – spiega – moltiplicare gli ettari che nella storia Follonica ha dedicato all’asfalto e al cemento con la piovosità annua della zona: il risultato sono centinaia di migliaia di metri cubi di acqua piovana che, ogni anno, anziché venire assorbita dal terreno, finiscono direttamente nelle fogne, e da qui in mare. E poi accadono le alluvioni».
Calossi afferma che il programma elettorale di Massimo Di Giacinto «è parso fin da subito un’operazione “vintage”, un volere tornare indietro nel tempo, con l’intenzione di continuare e amplificare questa volontà cementificatrice che fortunatamente, negli ultimi anni, con la giunta Benini è stata in parte arginata. Invece le idee della destra sono di asfaltare superfici enormi per risolvere il problema parcheggi per quei 8-10 weekend di luglio e agosto e di progettare nuove strade e nuove aree residenziali». «Tra i pochi dogmi che abbiamo – dice Calossi riferendosi ai candidati di Follonica a Sinistra – oltre al lavorare duro, alla lotta alle ingiustizie, e all’onestà, c’è anche una forte avversione a quel consumo di territorio feroce e cieco. Perciò, una forza di sinistra, utile e unita, come Follonica a Sinistra, pensa che l’unica soluzione sia rilanciare un’edilizia di qualità». — G.S.
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