Sicurezza
I candidati sindaci si litigano la piazza del comizio finale
Luoghi e date accavallati Per decidere dove gli aspiranti primi cittadini dovranno appellarsi agli elettori è intervenuta la Prefettura
CAPALBIO. A Capalbio è guerra all’ultima piazza. I tre candidati sindaci Valerio Lanzillo, Marco Donati e Settimio Bianciardi si sono contesi le piazze del paese dove lanceranno appelli agli elettori l’ultimo giorno utile per la loro campagna elettorale. «È stata dura – dice Lanzillo della lista La Nostra Capalbio – ma adesso sappiamo che finiremo la campagna elettorale nella piazza di Capalbio Scalo».
La lista di Lanzillo aveva richiesto la concessione della piazza il 9 aprile per l’evento di chiusura. «Il 30 aprile – dice Lanzillo – lo aveva fatto anche la lista che sostiene Donati, mentre Bianciardi aveva scelto un luogo poco distante».
L’ultima parola ha dovuto darla il sindaco Luigi Bellumori come capo della polizia municipale. In pratica– secondo quanto spiega il capolista di La Nostra Capalbio – «i comizi finali si devono tenere a non meno di 200 metri l’uno dall’altro». Lanzillo e Donati avevano chiesto la piazza, il primo lato Station Bar l’altro lato Caffè del Mar. In mezzo, in piazza delle Regioni, Bianciardi. In Prefettura si è svolto un incontro tra i tre candidati e il viceprefetto che ha spiegato nel dettaglio le regole. «Bianciardi pur avendo prenotato tre piazze nella stessa serata ha mostrato disponibilità», dice Lanzillo. Il candidato di Adesso per Capalbio chiuderà la campagne in piazza delle Regioni a Capalbio Scalo, in piazza della Repubblica a Carige e in piazza della Provvidenza.
«Donati, cui era stato prospettato di spostarsi nella sede della Polisportiva – aggiunge Lanzillo – non era d’accordo. A questo punto il sindaco Bellumori ha preso 24 ore di tempo per sciogliere la riserva e, e finalmente è arrivata la decisine che ci dà ragione sulla priorità della nostra richiesta». Donati chiuderà a Capalbio Scalo in piazza delle Case. Intanto Bianciardi ha incontrato gli imprenditori e i giovani capalbiesi e ha sottolineato «il valore della propria lista civica, che vuole contrastare la deriva in atto e rilanciare il territorio coinvolgendo non solo i candidati della lista ma un collettivo più ampio, di circa 50 persone, per ascoltare le esigenze locali e tradurle in strategie»». Donati invece annuncia di rivedere l’addizionale Irpef e esentare la fascia di reddito inferiore ai 15. 000 euro. —I.A.
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