Sicurezza
«Al Misericordia i lettini non passano dalla porta e i reparti sono distanti»
Qualcuno afferma anche che mancherebbe una centrale per sterilizzare i ferri chirurgici. L’Asl spiega punto per punto
GROSSETO. . Alcuni letti che non passano dalla porta per entrare nella stanza in cui si fanno le tac, la mancanza di una centrale per sterilizzare i ferri della chirurgia, le distanze ritenute eccessive tra pronto soccorso, terapia intensiva e sale operatorie. Il nuovo padiglione del Misericordia, avveniristico, apparentemente ed esteticamente impeccabile, avrebbe una serie di piccole e grandi magagne, stando alle segnalazioni ricevute dal Tirreno. Una denuncia, questa, che ieri Il Tirreno ha provato a riscontrare con la direzione sanitaria e con il responsabile di presidio, il dottor Daniele Lenzi.
LETTI E TAC
Nella nuova ala sono presenti due macchinari per le tac. Quello principale è assolutamente accessibile, anche con il letto della rianimazione. Il secondo, che viene usato come backup quando il primo è occupato, permette l’ingresso del paziente solo con la barella. «In caso di emergenza, quindi di tac non programmata – spiega l’azienda – il paziente giunge sempre e comunque dal pronto soccorso, quindi in barella. Di conseguenza il problema non si pone. In tutti gli altri casi si va sulla macchina principale, che può accogliere qualsiasi letto».
DISTANZE
Il personale medico e infermieristico si è lamentato da subito delle distanze eccessive da percorrere con pazienti barellati, a volte gravi. Per esempio la sala parto sarebbe adesso troppo lontana dalla rianimazione. L’azienda risponde così: «In sala parto c’è un anestesista dedicato h24 e la rianimazione si è spostata, rispetto alla posizione precedente, di meno di 100 metri.
In caso di cesareo le pazienti hanno una stanza di risveglio dedicata, situata sempre nel blocco parto». L’azienda fa inoltre notare che non è necessario prendere ascensori e che al pronto soccorso sono stati implementati gli spazi dedicati, con letti monitorati per la gestione di pazienti di alta intensità. Più fluido, infine, il percorso dal pronto soccorso alle sale operatorie: tutto sullo stesso piano e senza il rischio di attese in percorsi verticali.
LETTI SENZA CAMPANELLO
I letti della terapia intensiva cardiologica sono uguali a quelli della rianimazione, cioè non hanno il campanello. È questa un’altra delle osservazioni emerse dopo il trasferimento. Dal Misericordia si spiega che in Utic non vi è la necessità del campanello: «tutti i pazienti si trovano in open space attorno alla postazione infermieristica, sempre presidiata. I letti sono costantemente monitorati, mediante tracciatura dei parametri vitali in tempo reale, e guardati a vista dal personale pronto a prendersi in carico dei bisogni».
GLI STRUMENTI
L’azienda è accusata di non aver previsto una centrale per sterilizzare i ferri della chirurgia nella nuova ala. Attualmente le operazioni si svolgono nel vecchio padiglione. «È una situazione temporanea – spiegano i vertici aziendali – la centrale di sterilizzazione nella nuova ala è prevista al termine della gara regionale Estar, che è in corso, e sarà realizzata vicino al nuovo blocco operatorio. Non è vero, d’altra parte, che se ci sono due urgenze in sequenza finisce lo strumentario chirurgico. Per aiutare il personale a sostenere l’attività di sterilizzazione e trasporto sono stati assunti due oss e sono stati acquistati nuovi ferri chirurgici, così da garantire sempre la continuità del servizio. Pertanto non può verificarsi una situazione di carenza di strumenti». Riguardo ai dubbi sul servizio di sterilizzazione esterna, l’azienda garantisce che si tratta di «un servizio certificato, standardizzato e tracciabile».
LE VETRATE E IL CALORE
Le vetrate creano già adesso, nelle giornate di sole, un riscaldamento insopportabile nel nuovo padiglione. E il condizionamento, che dovrà sempre funzionare al meglio, è un’altra delle preoccupazioni di pazienti e operatori sanitari. L’azienda rassicura: «Non ci saranno problemi nei mesi estivi. A ogni finestra delle stanze di degenza ci sono inoltre tre sistemi di protezione dal sole: soleil esterni scorrevoli e regolabili manualmente, avvolgibili e tendine». —
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