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Cattivi odori, il sindaco attacca l'Asl: "Si sveglia ora. Le verifiche sui miasmi non competono a noi»

Cattivi odori, il sindaco attacca l'Asl: "Si sveglia ora. Le verifiche sui miasmi non competono a noi»

L'azienda sanitaria aveva chiesto di convocare un tavolo tecnico per controllare le autorizzazioni degli impianti a biogas

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GROSSETO. È durissima la risposta che il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna dà all’Asl Toscana sud est, dipartimento Prevenzione, che ha chiesto al primo cittadino, nella sua veste di autorità sanitaria locale, di convocare un tavolo tecnico con tutti gli enti competenti in materia ambientale e sanitaria, per valutare gli interventi per verificare se gli impianti a biogas intorno alla città rispettano le regole.

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«Sui miasmi, l’Asl chiede al Comune interventi la cui competenza è Regionale», dice il sindaco in una risposta sulla sua pagina Facebook. «Sorprende non poco leggere che uno degli autorevoli componenti del tavolo tecnico, istituito dal Comune sui miasmi, dopo ben due anni di silenzio attendista, solo oggi si svegli dal sonno, assumendo una posizione netta quando è ben consapevole dell’assenza di norme e regole certe sulla materia», dice Vivarelli Colonna.

«Il Comune – prosegue il sindaco – da oltre due anni non solo è a conoscenza del disagio dei cittadini per le maleodoranze, derivanti dall’esercizio degli impianti a biomasse intorno a Grosseto, ma ha adottato fin dall’inizio un atteggiamento propositivo per salvaguardare tutti i soggetti di una vicenda che ora pare assumere contorni kafkiani».

Vivarelli Colonna si dice sorpreso «ancora di più» che l’Asl «invece di un atteggiamento propositivo e responsabile, ora pretenda dal Comune controlli e verifiche da competenze che non sono proprie ma che la Regione ha avvocate a sé dopo la soppressione delle deleghe provinciali. Controlli e verifiche che sono state compiute in maniera massiva e puntuale dagli organi di vigilanza nelle prime fasi di esercizio degli impianti». Il sindaco rivendica che è stata proprio la sua amministrazione a volere un tavolo tecnico sui miasmi (a onor di cronaca nato dopo insistenti sollecitazioni da parte dei cittadini).

«Siamo in contatto con il Laboratorio olfattometrico del dipartimento di chimica, materiali e ingegneria chimica Natta del Politecnico di Milano – dice ancora – e l’Università di Siena porterà avanti studi sul monitoraggio della Co2. Sono state infine contattate anche ditte fornitrici di abbattitori microbiologici delle emissioni odorigene, di origine naturale e biodegradabili».

Quanto alle autorizzazioni, rilasciate inizialmente dalla Provincia, ora sono di competenza della Regione. E i controlli spettano all’Arpat. «Anche le Asl dispongono di misuratore olfattometrico», ricorda il sindaco. Intanto la Regione integrerà nella norma il tema miasmi. L’iter parte a giugno e il Comune potrà partecipare con un’audizione in commissione. —
 

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di Redazione web