Il Tirreno

Grosseto

L’AFFAIRE INCENERITORE/2 

De Luca attacca «Sull’impianto il Pd si comporta in modo ambiguo»

Giulia Sili

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scarlino. Non c’è stata una risposta dalla Conferenza dei servizi che si è svolta lunedì scorso in Regione per discutere della riapertura dell’inceneritore di Scarlino. Il presidente Enrico Rossi non ha però lasciato spazio ad alternative, affermando che il risultato del procedimento non potrà che essere negativo. La conferenza è stata rimandata a data da destinarsi e non si terrà prima delle elezioni del 26 maggio. Un intervallo che, nonostante le rassicurazioni arrivate dalla Regione, scopre il fianco a inevitabili attacchi politici. È il caso del candidato sindaco Francesco De Luca, attuale presidente del consiglio, che ieri non ha mancato di attaccare il primo cittadino: «La verità è che se da una parte, a furor di soldi pubblici spesi per avvocati, si dice contrario all’impianto – dice De Luca riferendosi al sindaco Andrea Benini – dall’altra è parte organica del Pd il quale, nei fatti, è favorevole all’impianto avendo il totale controllo sia della Regione sia della Provincia targata Marras-Pd che autorizzò per ben tre volte l’apertura dell’inceneritore». Così De Luca parla di «una commedia molto ambigua in cui dentro il Pd ognuno recita la sua parte: a Follonica apparentemente contrari, a Grosseto e Firenze favorevoli». E De Luca prosegue: «Il segretario provinciale Gesué Ariganello, che ora si oppone, fu colui che alla manifestazione contro l’inceneritore del 2015 negò le bandiere del Pd». E conclude: «L’unico modo che il sindaco aveva per togliere i dubbi sull’inceneritore sarebbe stato uscire dal Pd e presentarsi alle amministrative in contrapposizione al suo (ex) partito. Questo non l’ha fatto e ciò la dice lunga sulle sue reali volontà». In replica a De Luca è intervenuta l’assessora Mirjam Giorgieri. «In questi anni – dice – le uniche ambiguità sull’inceneritore sono proprietà esclusiva di chi, a parole, si dice contrario, ma nei fatti non ha mai mosso un dito, salvo ricordarsi adesso di voler rivendicare un merito che non ha. La ricerca affannosa del consenso mista a rancore personale è ormai chiara a tutti, anche ai cittadini che degli attacchi strumentali da campagna elettorale ne hanno piene le tasche». Giorgieri spiega poi che «se la battaglia contro l’inceneritore è andata avanti in questi anni il merito, oltre che dei cittadini e del comitato, è di Eleonora Baldi e Andrea Benini che si sono fatti carico di difendere la comunità contrastando in ogni sede i tentativi di riapertura. Sono fiera di aver condiviso una parte di questo percorso con loro. Altri farebbero meglio a tacere, almeno sarebbero coerenti con quanto hanno fatto negli ultimi anni». –

Giulia Sili

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