La manifestazione
Lav: «Consenso ampio contro l’uccisione»
grosseto. C’era anche il mondo delle associazioni, tra cui la Lav, alla presentazione – in consiglio regionale, nei giorni scorsi – dei progetti della piattaforma istituita dalla Commissione europea per favorire la coesistenza tra l’allevamento e i lupi (leggi servizio accanto).
La Lav, la Lega antivivisezione, tra i portatori di interesse che hanno contribuito al lavoro della piattaforma, esprime soddisfazione per quanto è emerso dall’incontro: «C’è stato un ampio consenso contro le uccisioni dei lupi – interviene la Lav – ora si proceda a approvare il Piano nazionale Lupo – dice il responsabile animali selvatici della Lav Massimo Vitturi – Le predazioni sono solo una delle innumerevoli problematiche degli allevamenti e di certo non rappresentano l’aspetto più critico. Le predazioni possono essere efficacemente ridotte adottando sistemi non cuenti di prevenzione».
Anche Coldiretti interviene. «Siamo soddisfatti perché si riapre la discussione, anche a livello europeo, sul tema del lupo» dice Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana. «Nell’assise abbiamo sottolineato – è il punto di vista di Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana – che occorre superare la politica degli indennizzi, che sono un parziale palliativo per danni spesso permanenti».
Duro, invece, il commento che arriva da Cia: «Per trovare risposte alla “questione lupo” – commentano Claudio Capecchi e Enrico Rabazzi, rispettivamente presidente e direttore Cia Grosseto – servono competenza e conoscenza. Esternazioni da campagna elettorale inesatte creano solo tensione e confusione. La questione lupo ha bisogno di pragmatismo e ragione, ha bisogno di risposte urgenti e di uscire da quelle visioni sentimentali che altro non fanno se non danneggiare ogni tentativo di mediazione. La problematica dei predatori non ha bisogno di affermazioni strumentali che servono solo ad alimentare tensioni e divisioni». «Come Confederazione, ma anche come allevatori – aggiungono Capecchi e Rabazzi – non abbiamo mai chiesto la eradicazione del lupo dal territorio, tuttavia ci aspettiamo interventi concreti perché l’incontrollata presenza dei grandi predatori non è più sostenibile e rende impossibile l’attività agricola». –
F. B.
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