Sicurezza
L’unica edicola resta aperta grazie alla sfida di Marta
Trentaquattro anni, già commessa, ha scelto di tornare al suo borgo di origine: «Il paese ha bisogno che qualcuno si faccia avanti e abbia spirito di iniziativa»
MONTEROTONDO MARITTIMO. Prendere in gestione un’edicola in una paese di mille anime è il piccolo gesto rivoluzionario compiuto da Marta Baroni, 34 anni, un figlio piccolo e la voglia di mettersi alla prova con una sfida controcorrente.
Il 13 maggio Marta, per la prima volta, ha aperto la bella porta in legno e vetro della sua nuova attività, ha esposto le civette e ha aspettato l’arrivo dei clienti; un gesto che d’ora in poi dovrà compiere giornalmente dato che la sua è l’unica edicola di Monterotondo Marittimo e la sola nel raggio di 20 chilometri. Dopo molti anni passati a Firenze dove faceva la commessa, Marta ha deciso di tornare a vivere nel paese d’origine e di provare a tenere aperta l’attività che fino ad oggi era stata di Cinzia Bucci. «Ho fatto una scelta in controtendenza, me ne rendo conto – dice – ho scelto di tornare in paese perché ero stanca di cercare lavoro altrove. Ho un bambino piccolo e ho pensato che tornare a Monterotondo fosse la scelta migliore».
Un grande aiuto lo hanno poi dato gli incentivi messi a disposizione dal Comune – contributi una tantum a fondo perduto, finalizzati ad agevolare l’insediamento di nuove attività, migliorare la qualità organizzativa e operativa delle strutture esistenti e favorire il rilancio dell’occupazione – fondi ai quali Marta ha avuto accesso. «Il paese ha bisogno che le attività non chiudano e che qualcuno si faccia avanti e abbia spirito di iniziativa per portarle avanti – racconta Marta – I paesi se non hanno le attività commerciali muoiono e io nel mio piccolo ho deciso di impegnarmi».
All’interno del negozio storico di via Bardelloni ci sono quaderni e penne, articoli da regalo e tanti giornali: «È una bella responsabilità – afferma la nuova commerciante – perché la mia è l’unica edicola del Comune e questo significa che, di fatto, non posso chiudere mai, nemmeno nei giorni festivi, tanto che la domenica la vendita dei giornali viene comunque garantita in orari mattutini. Nelle città più grandi le edicole fanno i turni – continua Marta – ma io non potrò contare sulla concorrenza».
Tornare nel paese di origine e dedicarsi alla piccola attività significa anche poter contare sull’appoggio dei familiari, e la consapevolezza è poi quella di essere un punto di riferimento importante per tutti i cittadini che grazie a quell’attività potranno continuare a tenersi informati. Per Marta è confortante sapere di poter contare sui suoi: «Tornare a Monterotondo Marittimo significa avere vicina la mia famiglia che mi darà una mano – dice – ho la tranquillità di essere nel paese, in una realtà che conosco bene». Marta è consapevole che aprire un’attività completamente nuova ad oggi è un rischio vero «perché ormai si legge tutto e di più sul web – dice – ma in paese c’è ancora una discreta vita e io sono sicura di riuscire a cavarmela».
La giovane imprenditrice spiega che i suoi clienti principali sono gli affezionati al Tirreno ma anche i tanti bambini del paese che vanno da lei per acquistare articoli di cancelleria, figurine e fumetti. Quella di Marta è di fatto la prima risposta arrivata dopo il lancio degli incentivi per le nuove attività e la speranza del primo cittadino di Monterotondo Marittimo è quella che gradualmente siano sempre di più i giovani che scelgono di mettersi alla prova. —
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