Il Tirreno

Grosseto

la proposta da pomonte 

Gregge decimato: «Fondiamo un partito di allevatori»

Fiora Bonelli
Gregge decimato: «Fondiamo un partito di allevatori»

2 MINUTI DI LETTURA







«Fondiamo un partito per l’agricoltura, per fare in modo di non essere più spettatori, bensì protagonisti per poter dialogare alla pari con gli altri esponenti politici». A proporre un partito di soli agricoltori e allevatori è Fabio Mecarozzi, che ha un’azienda agricola a Pomonte (Scansano) a Pian del Forte e che nel suo allevamento di pecore, che poi è stato costretto a chiudere, ha avuto, mesi fa, una predazione di 48 capi e si è visto divorare dai “lupi” un vitello appena nato.

Così Mecarozzi, dopo le continue promesse della politica che fa proclami e poi li smentisce subito dopo o comunque non mette in atto alcuna misura a tutela degli agricoltori, sbotta: «Penso a un partito di noi agricoltori che nelle aziende svolgiamo anche attività di allevatori, per andare avanti nelle nostre imprese, ormai ferme a un palo senza un futuro, non solo per noi, ma per i nostri figli che non vedono più dove poter investire i loro e i nostri risparmi per creare innovazioni, risparmi che adesso sono stati tutti fagocitati dalle spese. Non si può andare avanti con promesse, circolari, proposte di leggi, emergenze che non conducono a nulla, in questo momento vogliamo “un piano agricolo nazionale a lungo termine” per far ripartire la nostra economia».

Mecarozzi, poi, analizzando le promesse fatte riguardo al problema dei cereali sbotta: «Non è cambiato nulla sul loro prezzo e sulla loro importazione. Questo vale anche per olio, ortofrutta, vino, carne e latte. In particolare di latte si discute affiancandolo al problema dei predatori che invadono le nostre campagne, recando danni agli allevamenti ovini, bovini e caprini creando perdite finanziarie, provocando persino la chiusura delle aziende. Per affrontare questa situazione ci sono state riunioni in regione, al ministero dell’Agricoltura, eventi nei comuni ma purtroppo, nonostante ciò, siamo rimasti nell’immobilismo più grande, senza trovare una soluzione al problema. Noi nel frattempo continuiamo a perdere animali, aziende, salute e reddito».

Il riferimento è a una circolare che pareva autorizzare l’abbattimento dei lupi per le province di Trento e Bolzano, subito dopo smentita dallo stesso ministro dell’Interno Matteo Salvini.

«A questo punto – conclude Mecarozzi – abbiamo provato ad unire agricoltori e allevatori in comitati e associazioni, ma questo muro di “gomma” non cede. Questo nostro settore ama il proprio lavoro e vorrebbe consegnarlo e tramandarlo ai propri figli per garantirgli un futuro migliore. Quindi, non sapendo più come muoverci, credo che l’ultima spiaggia potrebbe essere la nascita di un nuovo partito. Lo proponiamo per la nostra agricoltura, perché sopravviva; un partito per diventare protagonisti e non più spettatori e vittime. Solo così potremo discutere alla pari ai tavoli che contano nella vita politica e garantire un futuro a noi e ai nostri figli». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa