Il Tirreno

Grosseto

UNA GIORNATA DI EMOZIONI 

A Orbetello esplode la festa in rosa Migliaia di persone in riva alla laguna

Giovanna Mezzana Ivana Agostini ; Altri servizi alle pag. 11-12
A Orbetello esplode la festa in rosa Migliaia di persone in riva alla laguna

Lo spettacolo supera persino le aspettative nonostante il rammarico della “volata beffa” per il beniamino Elia Viviani

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Che emozione. La tappa più lunga – e tutta toscana – della 102ª edizione del Giro d’Italia ha tagliato il traguardo a Orbetello. Dove si poteva svolgere, se non lì, la grande Festa Rosa? Rosa come il colore della disciplina sportiva che fa sognare l’Italia dai tempi del “boom”, rosa come i fenicotteri, simbolo della cittadina lagunare. E rosa è stato. Ovunque. Dalle vetrine dei negozi ai balconi delle case, dai dolci delle pasticcerie alle mise indossate: l’invito del sindaco Andrea Casamenti – dell’addobbo in tono – è stato seguito come i devoti accolgono una preghiera.

Sono le 23 di domenica 12 maggio e in giro a Orbetello c’è più gente che alle 11 di una giorno festivo: la polizia municipale passa per strada motorizzata, dalle Porte spagnole entrano i motor-home. Arriva il lunedì: e per Orbetello questa è l’alba di un giorno (già) trionfale. Brulica il parcheggio del lungolago Marinai d’Italia: in poche ore viene allestito il Villaggio del Giro. E in migliaia pian piano arrivano...

È dalla mattina che le televisioni sono accese in tutti i bar: e la gente sta lì – con gli occhi appiccicati al video – come ai tempi in cui il piccolo schermo in casa non si aveva. Sono le 15.40: «Dove sono?» Il Tirreno chiede agli avventori di un bar di corso Italia: «Sono a Braccagni! ». Manca ancora un po’, ecco perché quasi ci si sforza di tenere a bada il batticuore. In giro ci sono gli appassionati di ciclismo. In via mura di Ponente incontriamo Marisa Calderon, originaria di Santo Domingo e residente a Orvieto: «Seguo mio marito che è un amante delle corse» dice. Ma c’è anche chi è lì “solo” per far parte dell’Evento: «Io non sono appassionato di ciclismo ma di volo, per hobby faccio il pilota – dice Fabio Lombardelli – ma questa è un’occasione imperdibile per Orbetello e per la Maremma. Bellissimo».

Soffia il vento ed è molto forte: persino i gabbiani che volteggiano sulla Laguna paiono in difficoltà. Lo speaker dà i numeri: sulle due ruote si viaggia a 48 km/h, non tantissimo per performance di questa portata, proprio a causa del vento che non solo soffia, ma è anche contrario. Ora i corridori sono sulla Giannella. L’emozione sale: i bambini si animano seduti in tribuna. Si alza anche la musica. «Sarà una volata», dicono tutti, dopo più di cinque ore pedalate dalla partenza di Vinci. Eccoli che calcano via della Diga, eccoli che passano davanti al Molino: ed è qui che c’è il punto “critico”, ma tutto fila liscio. Una manciata di secondi è c’è il vincitore: Elia Viviani. Sono urla di gioia per una vittoria che è tricolore. Poi il declassamento. Il podio va a Fernando Gaviria, colombiano, che con fair play riassegna l’Olimpo a Viviani: «Per me ha vinto lui». Oggi c’è la tappa Orbetello-Frascati: il via ufficiale all’altezza della Parrina. –

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