Il Tirreno

Grosseto

il giro in maremma

A Orbetello esplode la festa rosa: la Laguna dà il benvenuto ai campioni

L'arrivo a Orbetello del Giro d'Italia 2019 (foto Massimo Paolone/La Presse)
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L'arrivo a Orbetello del Giro d'Italia 2019 (foto Massimo Paolone/La Presse)

Terza tappa al traguardo. Tantissimi spettatori in strada. Il meteo "salva" la gara. Strade chiuse, linee autobus modifica: occhio ai divieti - La mappa del percorso - Le foto

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ORBETELLO. Duecentoventi chilometri nelle gambe e finalmente la laguna di orbetello. La terza tappa del Giro d'Italia, interamente corsa in Toscana e in gran parte in provincia di Grosseto, è arrivata al traguardo finale a Orbetello.
 

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Il finale al cardiopalma, con Elia Viviani che taglia per primo il traguardo ma viene declassato dalla giuria per cambio di direzione, è stato seguito da migliaia di persone che hanno atteso per ore sotto un cielo che minacciava pioggia (per fortuna solo una minaccia).

L'arrivo dei corridori a Orbetello era atteso alle 17.15 circa dopo i 220 chilometri che separano la laguna da Vinci, paese di partenza e che ha dato il nome a questa terza tappa, intitolata a Leonardo.

Sul lungolago Marinai d'Italia (lungolango di Ponente) dalle prime ore di lunedì 13 maggio si è montato il palco che ha accolto i campioni. In mattinata piazza della Repubblica già pullulava di giornalisti di stampa, radio, web e televisioni da tutto il mondo. Sul posto, forze dell'ordine e soccorritori con ampio spiegamento di forze. Nel primo pomeriggio di lunedì 13 maggio i vigili del fuoco hanno impegnato 4 squadre in servizio assistenza, in 4 punti strategici: lungo la Castiglionese, in Giannella, a Orbetello e a Terrarossa (Monte Argentario). 

L'energia, insomma, si sente nell'aria. Al mattino presto è piovuto. A mattinata inoltrata la pioggia è scomparsa, ma il cielo è nuvoloso e tira vento.

Il via della corsa alle 12,10 dopo una sfilata cittadina per le vie di Vinci. Poi il percorso leggermente ondulato con un finale pianeggiante. La carovana attraversa le colline del Senese, prima di arrivare nel Grossetano: previsto anche un Gran premio della montagna, dopo 182,3 chilometri di corsa, a 202 metri d'altezza (4/a Categoria). I traguardi volanti saranno posti a Poggibonsi (km 63,5) e Grosseto (167,5). Gli ultimi 15 km sono caratterizzati da strade ampie e pianeggianti; nell'ultimo km ci sono due curve che portano al rettilineo finale di Lungomare Marinai d'Italia, dove i corridori sono attesi fra le 17 e le 17,30. Prevista la prima vera volata del Giro.

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A ROCCATEDERIGHI

I corridori sono entrati in provincia di Grosseto da Montieri. Sul percorso hanno attraversato diversi paesi tra cui  Roccatederighi, dove gli abitanti si sono riversati a bordo strada, nei punti a miglior "visuale", per assistere al meglio all'arrivo della Carovana rosa.

La foto con decine di rocchigiani in trepida attesa è stata scattata poco prima delle 15.

Altro flash fotografico: intorno alle 16 i ciclisti sono passati da Roccatederighi. Ecco la foto spedita da Giulio Baldanzi

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La Carovana rosa ha emozionato i "rocchigiani" a bordo strada, per poi dirigersi verso il capoluogo grossetano.

A GROSSETO

Nel capoluogo maremmano sono state tantissime le persone che si sono riversate in strada per applaudire i campioni.

La carovana rosa è entrata in città da via Aurelia nord, quindi ha imboccato viale Uranio. Qui è stata festa grande, anzi grandissima all'altezza della Fondazione Il Sole dove i ragazzi hanno organizzato con entusiasmo una magnifica accoglienza nei confronti dei ciclisti del Giro.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) I ragazzi della Fondazione Il Sole che accolgono il Giro]]

La foto mostra il gruppo che partecipa alle attività di laboratorio e all'attività occupazionale. Un bellissimo messaggio per tutti, per la città, per lo sport e per l'inclusione delle persone con disabilità. Lo sport - come noto - è uno dei principali veicoli di integrazione, inclusione e abbattimento di ogni barriera: un valore simbolico alto, ben percepito con chiarezza dagli stessi ospiti della Fondazione Il Sole che, sorridenti, hanno tributato un'accoglienza formidabile (con disegni e cartelli rosa) a questa speciale carovana che transita per la città.

I corridori sono passati dal traguardo volante di via Giotto alle 16.30 in punto, con oltre mezz'ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Un'attesa che è valsa la pena per i tantissimi che lungo il percorso si sono assiepati per seguire i campioni. "Che spettacolo! Che spettacolo!", le grida dal pubblico assiepato alla rotonda tra via Giotto e viale della Repubblica.

Foto, video e soprattutto occhi sgranati e bocca aperta al passaggio dei 175 in gara, che hanno poi raggiunto Montieri e da lì si sono diretti al traguardo, a Orbetello.

Chi è rimasto a casa è rimasto incollato alla tv con la diretta Rai che ha regalato anche immagini mozzafiato, più volte sottolineate dai commentatori, del bellissimo paesaggio, dei boschi e dei paesini attraversati dall'onda rosa.

 

 

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