Gioco
Giorgia morì a undici mesi la famiglia dona libri agli asili
La tragedia si consumò a Pisa I genitori hanno lanciato una raccolta fondi per ricordare la piccola e promuovere la lettura
SCARLINO. Quasi un anno fa (era il 18 maggio 2018), la piccola Giorgia di un anno morì a Pisa nell’auto del babbo, parcheggiata davanti al lavoro. Il padre Daniele Carli, ingegnere che lavora a San Piero a Grado, originario di Scarlino, era convinto di averla portata all’asilo. Da allora non si è dato pace. Non troppo tempo dopo la tragedia, Daniele e la moglie hanno lanciato una raccolta fondi in nome di Giorgia, per comprare libri per le scuole e promuovere l’amore per la lettura.
«Giorgia quando è venuta a mancare aveva poco più di 11 mesi – racconta l’ingegnere - Già a quell’età la sera prima di andare a letto facevamo letture insieme, era un periodo bello in cui la bimba stava insieme a noi e vivevamo in maniera felice questo momento: abbiamo pensato che l’iniziativa fosse una cosa bella, oltre a rafforzare il rapporto coi bimbi, anche per trasmettere il valore, l’importanza e il significato dei libri nelle famiglie». L’iniziativa ha raccolto circa 15mila euro; soldi finalizzati all’acquisto di libri per gli asili nido e le materne dei comuni di Pisa, dove Carli abita con la famiglia, e di Scarlino e Gavorrano dov’è cresciuto. Il progetto si chiama “La valigia di Giorgia”, perché «quando abbiamo visto che i soldi superavano una certa cifra, abbiamo capito che potevamo donare intere “valigie” di libri». Ieri nella sala Auser di Scarlino è avvenuta la donazione ai comuni di Scarlino e Gavorrano (seguirà a Pisa). Daniele era lì con la moglie e la figlia più grande, Lavinia. «C’erano i sindaci Marcello Stella e Andrea Biondi, Bianca Astorino (direttrice del comprensorio Scarlino e Gavorrano), Valentina Spanu (organizza ludoletture) e Giulia Norcini, che ha fondato la casa editrice Overtour...». Carli ha anche sostenuto un’iniziativa sperimentale lanciata dall’associazione di Rosignano Gaia Oneda per diffondere sistemi di controllo tramite badge sulla presenza dei bimbi all’asilo. «Grazie all’assessore regionale Cristina Grieco e al consigliere Antonio Mazzeo è nata una proposta di legge regionale, prima in Europa, che impone agli asili di dotarsi di badge da strisciare e che sta diventando realtà in tutta la Toscana». — El. Gi.
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