Il Tirreno

Grosseto

Centinaia di salva-bebè presto sul mercato

Ivana Agostini
Centinaia di salva-bebè presto sul mercato

Il dispositivo inventato da un barista talamonese è pronto per entrare in produzione e in vendita online e in farmacia

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Ti.tro – cioè Ti trovo – è pronto per essere messo in produzione. Un dispositivo ideato da Sebastiano Bucci, un barista talamonese inventore di un sistema che evita che i bambini piccoli siano dimenticati in auto.

«Siamo pronti da diverso tempo con il salva bebè – dice Bucci – ci siamo un po’ fermati in attesa delle specifiche del Ministero dei trasporti che arrivano in maniera frammentata. Il Ministero richiederebbe un combinatore telefonico che invii un sms a tre numeri diversi. Questo – spiega Bucci – presuppone una sim e ciò farebbe aumentare il costo del dispositivo».

L’apparecchio ideato da Bucci è composto di due pezzi grandi come un telecomando apricancello che quando si avvicinano comunicano e quando il genitore si allontana di pochi metri scatta l’allarme. Tutto semplice, facile, non richiede istallazioni e funziona sempre, ovunque, non ha bisogno di app, telefono, Wi-fi rete telefonica e il costo è contenuto.

Bucci è pronto a mettere in produzione dai 300 ai 500 Ti.tro che saranno messi in vendita su Amazon, nella farmacie. Ad aiutare Bucci nel prototipo e a sviluppare il progetto è Fabio Macciocca di Grosseto.

Sebastiano Bucci è un molisano di 62 anni, residente a Talamone da 12 anni, che nei mesi scorsi ha depositato negli uffici grossetani della Camera di Commercio il brevetto del dispositivo. Ex fisioterapista, da quattro anni è proprietario di un bar in piazza a Talamone e, soprattutto, questo non è il primo dei brevetti che porta a battesimo. Al dispositivo salva-bebè ha lavorato molto tempo anche perché l’iter procedurale per arrivare alla presentazione e al deposito di un brevetto Ti.tro è diventato realtà. «Si tratta di un apparecchio – spiega Bucci – che può avere diversi utilizzi, prima di tutto per i bambini dimenticati in auto ma anche per gli anziani malati di Alzheimer che perdono la cognizione spazio–temporale e si allontanano da casa; ma può essere utile persino per evitare che i bambini si smarriscano sulla spiaggia». Ti.tro funziona anche senza copertura internet o sistema satellitare. Funziona in bluetooth. Bucci ha fatto in modo che facessero esattamente l’opposto: quando si allontanano si connettono e danno un segnale di allarme. C’è quindi un master e un apparecchio ricevente: l’apparecchio può essere tenuto sempre in auto, il master invece nella borsetta o attaccato alle chiavi del genitore. Non appena Ti.tro sarà omologato partirà la produzione. «Se il Ministero deciderà di far inserire una sim faremo le modifiche richieste per adeguarci alla legge». —

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