Sicurezza
«Accantonare il piano operativo è pericoloso»
scarlino. «La candidata del centrodestra ha detto di voler accantonare il piano operativo per farne uno nuovo. Gli operatori turistici e gli imprenditori scarlinesi dovrebbero preoccuparsi seriamente per questa dichiarazione. Perché ciò farebbe scattare le norme di salvaguardia, bloccando l’attività edificatoria e ogni nuova previsione per anni, in attesa del nuovo strumento urbanistico. Tutto questo comporterebbe il riavvio della procedura amministrativa».
Emilio Bonifazi, candidato a sindaco del centrosinistra, commenta così alcune dichiarazioni di Francesca Travison, la quale, secondo Bonifazi «oggi sale sulle barricate improvvisandosi urbanista, ma è la stessa consigliera comunale che per cinque anni non è stata in grado di esprimere una visione del futuro, arrivando fino al punto di astenersi nella votazione sul piano operativo perché, per sua stessa ammissione, non era stata in grado di approfondirlo».
Sull’argomento la proposta di Bonifazi è un’altra. «Poiché per redigere, approvare e adottare un piano operativo ci vogliono anni e una forte concertazione, la nostra proposta è di migliorarlo presentando delle osservazioni allo strumento approvato dal consiglio comunale lo scorso febbraio. Noi ne presenteremo una che definisca la previsione generica di un piano di utilizzo degli arenili e che preveda la realizzazione di strutture fisse, ma a basso impatto, a servizio della balneazione».
Bonifazi sottolinea che, «in definitiva, vorremmo fosse chiaro che la boutade di Travison relativa all’abrogazione del piano operativo è quanto di più improvvisato e dannoso ci sia per tutti gli operatori economici. La via maestra per superare le lacune del piano operativo sono le osservazioni. Noi abbiamo l’esperienza amministrativa e il buon senso per gestire uno strumento delicato come il piano operativo, il quale è determinante per garantire, in futuro, lo sviluppo di Scarlino». —
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