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Grosseto

pereta 

Predatore supera recinto e attacca le pecore

F.B.
Predatore supera recinto e attacca le pecore

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pereta. Tre pecore morte e una dispersa è il triste bilancio di due attacchi predatori da parte di canidi (lupi o incroci non si sa) che si sono consumati nell’azienda Arcioni di proprietà della famiglia Giuliani a due chilometri e mezzo da Pereta (Magliano in Toscana).

Il primo attacco nella notte di venerdì: «Il “lupo” – racconta Enza – è entrato dentro il recinto antilupo che ha il filo elettrificato. Non sappiamo se abbia eluso la corrente scavando sotto o saltando sopra la rete. Alle 5 di mattina quando siamo andati al recinto per mandare il gregge al pascolo, abbiamo visto che si era divorato due pecore. Ed è tornato in mattinata quando il gregge era libero nel campo».

Il padre e lo zio di Enza, che erano lì a sorvegliare le pecore, lo hanno visto, hanno gridato, ma quello si è mangiato lo stesso una coscia della pecora uccidendola. Un’altra è fuggita terrorizzata ed è dispersa.

Insomma, la solita carneficina sotto gli occhi dei pastori a cui il Comitato pastori d’Italia esprime solidarietà. «Solidarietà a una famiglia che quotidianamente porta avanti il lavoro con fatica – dice la presidente Mirella Pastorelli – e vedere alla sera che con un colpo di spugna il reddito sparisce sempre per colpa di un animale a cui viene permesso di tutto è cosa assai triste». Pastorelli critica il recente stanziamento di 6 milioni di euro per un progetto che prevede di censire lupi. «Ce n’era davvero bisogno? – si chiede – Come se non sapessimo quanti sono. Le aziende chiudono perché indebitate e si stanziano i soldi per contare i lupi, invece di investirli per salvare il settore o in progetti per i giovani». — F.B.

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