Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Ha una fitta al fianco tenta invano per 10 giorni di fissare un’ecografia

Giulia Sili

Noto pittore racconta la sua Odissea per ottenere un esame addominale  Dopo la segnalazione al Tirreno l’Asl sud est cerca soluzione

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Un dolore al fianco che si protrae per diversi giorni, la preoccupazione di avere qualcosa di grave e quindi la visita dal medico di famiglia che prescrive un controllo. Dino Petri, noto pittore di Massa Marittima, avrebbe voluto sapere in tempi ragionevoli il motivo di quella fastidiosa fitta ma da dieci giorni prova – invano – a ottenere un appuntamento dalla Asl Toscana sud est.

«Mi è stata prescritta un’ecografia addominale completa – racconta Petri – quindi mi sono rivolto all’ospedale di Massa Marittima, vicino a casa, ma mi è sempre stato risposto di riprovare il giorno dopo perché le prenotazioni erano chiuse. A forza di aspettare, di giorni ne sono passati dieci e ancora non sono neanche riuscito a farmi dare un appuntamento».

Le informazioni sarebbero state sommarie: «Mi hanno detto “Oggi non possiamo dare una prenotazione – racconta Petri – ho quindi richiamato il giorno seguente e mi è stato detto di richiamare di nuovo perché ancora le prenotazioni non erano aperte, quindi ho richiamato e mi è sempre stato risposto nello stesso modo. Sono anche andato allo sportello dell’ospedale ma, ancora una volta, non ho ottenuto un appuntamento per l’ecografia. Mi è stato chiesto di spostarmi verso un altro ospedale della Provincia oppure di rivolgermi ad un centro privato di Grosseto».

Petri avrebbe voluto fare l’esame senza doversi spostare di molto: «C’è un ospedale qui a Massa Marittima e non capisco – dice – perché dovrei andare altrove per un servizio che viene dato anche qui. Oltretutto per fare l’ecografia altrove dovrei guidare con la vescica piena e a digiuno facendo, come minimo, 40 chilometri. Non mi sembra giusto, né per me né per nessun cittadino che potrebbe trovarsi nella mia stessa situazione».

Il pittore avrebbe voluto ricevere una risposta certa su un appuntamento ma così non è stato. L’azienda Asl Toscana sud est, contattata dal Tirreno, riferisce che le agende, ad oggi, sono aperte e che verificherà quale sia stata l’origine della risposta che è stata data a Petri. L’azienda si scusa per la situazione che si è venuta a creare e si è proposta di risolvere quanto prima il problema manifestato dal pittore massetano: «Seppure non sia stata messa dal medico che ha prescritto la prestazione diagnostica alcuna classe di priorità – continua l’azienda sanitaria – doveva magari risultare una data non a breve termine, ma pare assurdo che non sia stato dato alcun appuntamento. L’azienda si scusa per il disguido e ricontatterà domani stesso l’interessato per individuare una soluzione». –



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