Sicurezza
Carcere, il servizio continua Soddisfatti i sindacati
grosseto. Dopo la preoccupazione, il sospiro di sollievo. Le rappresentanze sindacali di categoria del pubblico impiego e della sicurezza di Cgil, Cisl e Uil si dicono soddisfatte dell’esito del tavolo istituzionale che ha licenziato unanimemente la questione che riguarda il futuro del carcere grossetano di via Saffi.
Al tavolo hanno partecipato la prefetta di Grosseto Cinzia Torraco, la presidente del Tribunale Laura Di Girolamo, la procuratrice della Repubblica di Grosseto Raffaella Capasso; il provveditore regionale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Antonio Fullone; il Comune e la Provincia di Grosseto; le forze dell’ordine operanti sul territorio; rappresentanti del ministero della Difesa, il Demanio Toscana e Umbria; la Regione.
«L’intero tavolo istituzionale si è speso con decisione per continuare nei servizi per questo territorio, preservando posti di lavoro e ricchezza – dicono i sindacati –. Nel tavolo è spiccata la capacità di coordinamento del prefetto che ha permesso di cogliere l’ottimo risultato», di concerto con gli altri partecipanti.
Dal tavolo è uscita la soluzione sollecitata e rappresentata con forza dalle organizzazioni sindacali in attesa degli sviluppi inerenti la costruzione di un nuovo carcere, volontà emersa nella riunione a fronte delle disponibilità e fattibilità mostrate. «La struttura di via Saffi resterà aperta per un ragionevole periodo – dicono i sindacati –. La realizzazione dell’auspicata e ventilata apertura di una nuova struttura carceraria darà importanti risposte sul piano occupazionale, direttamente e indirettamente, giovando all’economia cittadina ad esempio nel campo dell’edilizia. Dovrebbe così concludersi una fase d’incertezza durata quasi un ventennio in merito alla costruzione del nuovo carcere a Grosseto». I sindacati ringraziano la prefetta e leggono questo risultato come una prima inversione di marcia del depauperamento di servizi sul territorio in questi anni. —
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