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Sitoco, si parte: dal 20 maggio via i pannelli e stop alle polveri

Samuele Bartolini
Sitoco, si parte: dal 20 maggio via i pannelli e stop alle polveri

Più incerti invece i tempi per il monitoraggio della presenza di amianto nell’aria Niente novità per la bonifica dell’area pubblica: si aspetta la chiamata da Firenze

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Hanno i giorni contati le polveri che si sollevano e i pannelli in amianto caduti per terra alla ex Sitoco di Orbetello Scalo. Dal 20 maggio Laguna Azzurra comincerà a coprire la zona dello spolveramento, mentre la Bgs, Bonifica grandi siti di Grosseto – su incarico di Laguna Azzurra – inizierà a rimuovere i pannelli venuti giù dai tetti dei vecchi capannoni. Entro la fine del mese si preannuncia la svolta. È il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti a entrare nel dettaglio.

«Meteo permettendo, Laguna Azzurra – dice Casamenti – ci impiegherà 10 giorni a posizionare 8. 400 metri quadri di teli sopra l’area soggetta allo spolveramento e li fisserà a 1. 300 taniche. È un intervento provvisorio, in attesa del risanamento strutturale, ma impedirà che il vento trasporti le polveri allo Scalo».

Passiamo alla questione amianto: è in corso la procedura autorizzativa per la Bgs di Grosseto. «Durerà pochi giorni, sarà poi l’Asl a dare il via libera alla rimozione dell’amianto a terra», spiega Casamenti. Bgs farà anche la mappatura dei tetti. La superficie totale delle coperture è di circa 31mila metri quadri (su un’area industriale di 120mila), di cui una parte già crollata (e regolarmente smaltita), una parte in lastre di cemento-amianto e una parte in altro materiale (metallo e cotto) senza amianto.

Tempi più lunghi, invece, richiederà il monitoraggio dell’amianto nell’aria. Laguna Azzurra deve concordare con la Asl quante centraline mettere e dove. Proporrà di installare tre-quattro centraline. Una alla stazione, le altre vicine alle case. La verifica della presenza di amianto nell’aria verrà eseguita quando il vento soffia in direzione Orbetello Scalo: ecco perché si prevedono tempi più lunghi o più incerti, visto che non si sa quando tirerà il vento in quella direzione. Poi saranno fatte le valutazioni del caso. Da ricordare che le rilevazioni eseguite nel giugno 2017 non segnalarono alcuna traccia di amianto nell’aria.

Tutt’altra storia la bonifica dell’area pubblica. Gli interventi più urgenti si conoscono già: sono quelli evidenziati nella prima parte di un prospetto in possesso del Comune; li dettaglia l’assessore all’ambiente Luca Minucci: «Bisogna fare il margimento della falda superficiale (500mila euro), la bonifica del bacino 1 e 2 (7 milioni l’una, costo totale: 15 milioni) e il completamento delle indagini sulle componenti di acqua e aria (900mila euro)». C’è poi una seconda parte di interventi ancora da definire, sia per le attività da svolgere che per i finanziamenti. I tempi di inizio degli interventi più urgenti si stanno allungando. Dopo lo svincolo di 34 milioni e 500mila euro da parte della Corte dei Conti e la prima riunione al ministero dell’ambiente di metà febbraio, sembrava che potessero cominciare in questi giorni. Ci sono state due riunioni: in Regione e in Comune. Ma non sono bastate. L’amministrazione di Orbetello aspetta di incontrare nuovamente i tecnici della Regione. –

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