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La Tari sale dell’8% «ma a partire dal 2020 diminuirà di nuovo»
Il sindaco spiega perché nel 2019 aumenta la tassa rifiuti Annuncia benefici per il prossimo anno e bonus per startup
Il conto della Tari è aumentato per i follonichesi: «Ma l’incremento è la diretta conseguenza di una battaglia vinta contro l’inceneritore di Scarlino – dice il sindaco Andrea Benini, a fine mandato ma sceso in campo per la riconferma – e della necessaria conseguenza di reimpostare la raccolta dei rifiuti secondo il modello della differenziata “spinta”».
Benini rilancia per il prossimo mandato amministrativo tre proposte per una riduzione mirata della Tari, già a partire dal 2020: perché – secondo lui – i primi benefici economici del porta a porta e dei cassonetti a conferimento controllato arriveranno già dal prossimo anno.
Intanto, però, Follonica deve farsi carico dei maggiori costi del nuovo sistema di raccolta: l’aumento è dell’8% e graverà su una famiglia media per 2-3 euro al mese, dice l’assessora all’ambiente Mirjam Giorgieri.
«Partiamo dalla scelta di far chiudere l’inceneritore – sottolinea Benini – Abbiamo fatto una battaglia. Lunedì potremo mettere la pietra tombale su questa vicenda, perché andremo alla Conferenza dei servizi con l’artiglieria pesante. La città ci ha creduto: ora occorre decidere di investire in un altro modello di gestione dei rifiuti, alternativo a quello del conferimento in discarica e degli inceneritori. Il modello è quello della raccolta differenziata spinta, il porta a porta, che responsabilizza di più, e garantisce qualità e quantità di differenziata. Certo è – spiega ancora Benini – che il sistema, nell’immediato, è il più costoso».
Di qui la maggior parte dell’aumento del costo della gestione dei rifiuti, passato, nel 2019, da 6 a 6, 5 milioni di euro. Ma del mezzo milione di aumento una parte importante – poco meno di 180mila euro – deriva dal cosiddetto emendamento Petrucci, presentato dall’assessora comunale di Grosseto Simona Petrucci e approvato il 20 dicembre dall’assemblea dell’Ato.
L’emendamento ha accelerato i tempi per portare ogni Comune a pagare la totalità del suo servizio, mentre fino al 2018 alcuni Comuni più grandi si facevano carico di una percentuale dei costi relativi al servizio in altri Comuni. «Se il principio di pagare “ciascuno il suo” può essere condivisibile – dice l’assessora Giorgieri – meno lo è aver accelerato i tempi per arrivare a questo producendo contraccolpi significativi per molti comuni fra cui Follonica».
Inoltre, nel 2019, sono stati reintrodotti in bolletta i servizi opzionali, soprattutto quelli legati alla pulizia della spiaggia, che nell’anno precedente non erano computati. Ma la scelta della raccolta differenziata spinta sta dando già alcuni frutti, anche economici, che si vedranno nel 2020. «L’efficacia – dice Benini – la dimostrano le percentuali di raccolta differenziata, passate dal 42 al 59% in un anno e mezzo».
Il primo beneficio sarà una riduzione di 70mila euro dell’ecotassa dal 2020. Il secondo beneficio vero sarà un aumento di 120mila euro del ricavato dalla vendita del materiale differenziato. Infine, nel 2020 il Comune risparmierà 200mila euro attraverso un nuovo modello di raccolta del vetro. In tutto, 400mila euro che potranno garantire tre proposte di riduzione mirata della Tari.
Benini parla di «abbattimento della Tari fino al 90% per le start up nei primi tre anni dall’istituzione, di un ulteriore abbattimento della Tari dal 45 al 55% per le utenze non domestiche, come pizzerie, ristoranti e bar e di una riduzione dal 25 al 30% della Tari per le famiglie in difficoltà». «Tutte misure – conclude Benini – la cui fattibilità è stata valutata e verificata». –
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