Il Tirreno

Grosseto

MONTE ARGENTARIO 

Sos Xylella, le 72 piante sono state “eradicate” Remaschi soddisfatto

Ivana Agostini

2 MINUTI DI LETTURA







Le 72 piante colpite da Xylella nella zona del Pozzarello (Monte Argentario) sono state “eradicate”.

A ottobre un focolaio di Xylella – un batterio che infetta molte specie di piante erbacee, arbustive e arboree – era stato trovato su una pianta di ginestra al Pozzarello. Per avere conferma della presenza dell’organismo nocivo e per approfondire meglio la diffusione del fenomeno, a novembre e dicembre sul promontorio sono stati effettuati più di 1000 rilievi, con prelievo di 1120 campioni su piante con sintomi potenzialmente riconducibili a Xylella. Alla fine del monitoraggio erano state trovate 72 piante colpite dal batterio che si trovavano nella macchia e nei giardini pubblici e privati.

L’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi (in foto) oggi al Tirreno fa il punto della situazione attuale.

«L’intervento di eradicazione delle piante infette, sia negli spazi pubblici che nei giardini privati – spiega – è stato completato nei modi e nei tempi stabiliti grazie anche all’efficienza del Servizio Fitosanitario e alla collaborazione che c’è stata con il Comune di Monte Argentario e anche con i privati. Stiamo continuando a fare prelievi anche sulla Feniglia e sulla Giannella. Vogliamo essere sicuri che il fenomeno sia circoscritto al promontorio e, per il momento, così sembra».

Prima però di abbandonare la zona la Regione e il Servizio Fitosanitario vogliono essere sicuri che nelle aree vicine a dove sono state trovate le 72 piante non ci sia stato contagio e il batterio non sia diffuso. La legge prevede che vengano compiuti prelievi a una determinata distanza da dove sono state trovate le piante infette. «Solo quando avremo questa certezza – aggiunge l’assessore Remaschi – potremo lasciare l’Argentario sicuri che tutta la situazione è sotto controllo». I campionamenti vengono mandati in centri specializzati. In caso in cui dovessero essere trovati altri casi il procedimento sarà il medesimo: individuazione, eradicazione e distruzione. «Tutta l’area deve essere tenuta sotto controllo – continua – a noi interessa fare il bene dell’Argentario e della Toscana».

Dall’Europa, la Commissione Europea, proprio sul caso della Xylella al Monte Argentario si è complimentata con la Regione Toscana per la rapidità con la quale ha agito nel rispetto delle norme e delle leggi e sul risultato raggiunto che al momento non vede altri focolai. Il monitoraggio però continua e la guardia rimane alzata. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa