Attenzione
Piano operativo Travison interviene «È un disastro»
scarlino. Francesca Travison dice no al Piano operativo del comune di Scarlino: «È fatto di fretta – dice la candidata a sindaco – Non è ragionato e nasconde delle insidie molto pericolose circa l’inceneritore».
Il piano era stato approvato in consiglio comunale il 20 febbraio con l’astensione della consigliera Travison. Oggi la candidata sindaco spiega perché allora non scelse di votare contro ma decise di non pronunciarsi: «Quando il sindaco di Scarlino ha portato il documento in consiglio comunale – spiega Travison – alle minoranze ha consegnato la bozza dell’atto solo cinque giorni prima della convocazione dell’assemblea. In quel lasso di tempo non potevamo leggerlo nei minimi dettagli, quindi, come dissi allora pubblicamente, ho preferito astenermi dal voto, per un senso di responsabilità nei confronti di Scarlino. Detto questo mi sono riservata di approfondirne il contenuto nelle settimane successive. L’ho fatto assieme con i miei candidati e, purtroppo per la mia comunità, quel Piano è un disastro. È una condanna per il nostro territorio: non ci sono prospettive di sviluppo, c’è una previsione pericolosa per la Piana di Scarlino che riguarda i rifiuti e che lo stesso sindaco ha dichiarato di voler modificare attraverso delle osservazioni – continua la candidata – Ci sono solo venti posti letto per la struttura ricettiva che dovrà sorgere in funzione delle terme, non sono considerate le spiagge, ci sono ciclabili che passano sopra terreni a rischio idraulico, aree commerciali di dimensioni enormi vicino al capoluogo e molte altre previsioni non condivisibili».
Travison spiega poi dei lotti inseriti nel piano che destano sospetti: «Su sei lotti, che si estendono su 47 ettari circa – dice – sono previste volumetrie pari a 2 milioni e 300mila metri cubi che presentano, tra le altre destinazioni d’uso, anche il recupero di rifiuti. Ci chiediamo poi come siano stati determinati alcuni indici di fabbricabilità che risultano eccessivamente precisi e molto diversi anche tra lotti confinanti». –
Giulia Sili
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