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Segnali stradali “impazziti” le strisce finiscono sul muro

I.A.
Segnali stradali “impazziti” le strisce finiscono sul muro

Alcuni attraversamenti sono stati realizzati in punti bizzarri e sono durati solo pochi giorni Il sindaco: «Li abbiamo prontamente corretti» 

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PORTO SANTO STEFANO. Sono durate solo pochi giorni le strisce pedonali realizzate a Porto Santo Stefano in alcuni punti a dir poco bizzarri del paese. In più occasioni finivano contro un muro.

È successo per esempio in via del Campone dove giorni fa sono state “disegnate” sull’asfalto strisce che culminavano nell’altro lato della strada, sbattendo proprio davanti a una parete. Altro caso in via Roma vicino al bar: arrivati in curva, ecco che spuntavano le strisce. In via Aviatori davanti alle scuole elementari c’è invece chi ha segnalato che la segnaletica orizzontale non abbia tenuto conto dell’ingresso per disabili. L’argomento è stato commentato anche in modo colorito dai santostefanesi, alcuni dei quali hanno immortalato il tutto in foto. E i commenti, tra il serio e il faceto, si sono sprecati. C’è chi ha ironizzato dicendo che forse il passo successivo rispetto al far arrivare le strisce davanti a un muro potrebbe esser quello, a quel punto, di ricavare un varco in quello stesso muretto, pur di passare oltre... Altri hanno ipotizzato il salto della parete come «una nuova disciplina olimpica».

Contattato, il sindaco di Monte Argentario Francesco Borghini non parla di responsabilità e, lapidario, si limita a commentare che «le strisce sbagliate sono state corrette».

Non sono nemmeno sfuggiti cartelli stradali di divieto di sosta che dovevano essere temporanei, collocati sulla strada in occasioni particolari (ora terminate) ma che sono stati “dimenticati” laddove il divieto non ha più ragione di esistere. In questo caso a far notare “l’abbandono” è l’ex sindaco Arturo Cerulli che spiega: «C’è un cartello che è ancora nello stesso posto da 10 giorni. E in giro ce ne sono altri che annunciano lo sgombero per la processione». Era venerdì santo, ovvero il 19 aprile. Sono passati ormai una ventina di giorni, il corteo argentarino è tramontato da un bel pezzo e la segnaletica resta al suo posto in terra, senza che nessuno l’abbia ancora rimossa. Al contrario delle strisce: quelle sì, sono durate pochissimo. — I.A.

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