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Inceneritore, lunedì parte l’iter autorizzatorio

Giulia Sili

A Firenze la conferenza dei servizi, anche se il governatore Rossi ha anticipato che il procedimento avrà risposta negativa

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scarlino. Si aprirà lunedì prossimo la conferenza dei servizi indetta dalla Regione Toscana su istanza di Scarlino Energia per avviare un nuovo iter autorizzatorio dell’impianto di incenerimento di Scarlino.

La notizia, uscita a poche settimane dalla sentenza del Consiglio di Stato che sembrava aver messo fine alla questione dell’inceneritore nella Piana, aveva allarmato tutti coloro che fino ad oggi si erano battuti per la chiusura dell’impianto, primi tra tutti i sindaci di Follonica e Scarlino. La società privata che gestisce l’inceneritore, ovvero la Scarlino Energia, ha infatti presentato in Regione le carte per l’autorizzazione e gli uffici hanno dovuto aprire automaticamente un procedimento. «Sono sicuro – aveva commentato a stretto giro il presidente della Regione Enrico Rossi – che il risultato del procedimento non potrà che essere negativo, sarà un no».

Alla conferenza che avrà luogo a Firenze i Comuni di Scarlino e di Follonica saranno presenti con i rappresentanti istituzionali e tecnici, per ribadire ancora una volta i principi contenuti nella recente sentenza del Consiglio di Stato e per chiedere che questa venga applicata nella sua interezza. Nei giorni scorsi si era inoltre tornati a parlare di inceneritore anche in altri termini: il timore era quella che nell’area della Piana potesse sorgere un nuovo inceneritore, alternativo al vecchio di Scarlino Energia, e che i tanti terreni che circondano il Casone potessero diventare un sito di stoccaggio rifiuti. All’interno del Piano operativo adottato dal Comune di Scarlino si parla infatti di una nuova lottizzazione e di capannoni alti fino a 15 metri. Un’interpretazione degli atti che aveva destato non poche preoccupazioni, tanto che l’amministrazione comunale di Follonica aveva deciso di approfondendo alcuni passaggi. Da un confronto è poi emersa la volontà del Comune di Scarlino di chiarire, in autotutela, i passaggi in questione: «Abbiamo fatto fare un’interpretazione autentica all’architetto progettista del Piano operativo dove viene detto che in tutto il territorio comunale è fatto divieto di realizzare nuovi inceneritori e dove viene specificato anche che non può essere realizzato alcun impianto per lo stoccaggio rifiuti» afferma il sindaco Marcello Stella. L’amministrazione comunale di Follonica, dalla sua, sta invece valutando la possibilità di predisporre una propria osservazione al Piano. — Giulia Sili

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