Il dolore
Ferri: «Le scuse da Pizzichi? Me le ha fatte al bar»
La consigliera: «Spero sia stata l’ultima uscita fuori dalle righe» Di Giacinto: «Non permetto strumentalizzazioni per attaccare la mia coalizione»
FOLLONICA. Lunedì scorso, in occasione della conferenza dei capigruppo che si è svolta in Comune a Follonica, il consigliere della Lega Daniele Pizzichi ha urlato contro la consigliera Paola Ferri intimandole di uscire dalla stanza. In molti sono intervenuti a posteriori in difesa della consigliera e Pizzichi ha poi affermato di essersi scusato.
Ferri però non ha gradito il modo in cui queste scuse sono state formalizzate: «Se per scuse si intendono quelle fatte al bar con testuali parole “non so di cosa ma ti chiedo scusa...” allora diciamo che mi ha chiesto scusa. Credo però che sia giusto voltare pagina e andare avanti. Mi auguro solo che questa sia l’ultima uscita fuori le righe di questa campagna elettorale e che al centro ritorni il confronto di idee e progetti per la città. Chiudere questa avventura di cinque anni faticosi ma entusiasmanti in questo modo mi amareggia molto. Spero che questa cosa serva di lezione, anche se visti i trascorsi ho molto dubbi».
L’altro giorno il candidato Massimo Di Giacinto è poi intervenuto sulla questione: «Non permetto a nessuno di strumentalizzare la vicenda che ha coinvolto il consigliere Pizzichi e la consigliera Ferri per attaccare la coalizione di centrodestra che sostiene la mia candidatura a sindaco. Sarebbe davvero triste se il centrosinistra usasse questo episodio per distogliere l’attenzione dai veri temi». «Dispiace dell’uscita del candidato Di Giacinto – commenta Ferri – non era certo mia intenzione finire dentro una vicenda antipatica e molto brutta di questa campagna elettorale. Avrei preferito un solidarietà senza se e senza ma, ma tant’è, siamo in campagna elettorale e il gioco delle parti va tristemente avanti. Ancora più triste è l’uscita del presidente del consiglio Francesco De Luca, che mi dovrebbe conoscere visto che siamo stati per questi cinque anni compagni di avventura. Il suo disinteresse verso tutto ciò che è accaduto e il suo lavarsene le mani – conclude – è purtroppo la indegna conclusione di cinque anni». —
G.S.
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