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Svastica di sangue sul portico del casale assaltato da ignoti vandali

Giulia Sili
Svastica di sangue sul portico del casale assaltato da ignoti vandali

Uno dei teppisti potrebbe essersi tagliato con vetri o tegole. I proprietari ricevuti dal sindaco. Indagano i carabinieri

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MASSA MARITTIMA. C’è anche una svastica disegnata con quello che sembra essere del sangue su uno dei portelloni del casale – preso d’assalto da ignoti vandali – di Eda Conti e Francesco Doldi: è un segno disegnato velocemente con spregio.

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Ieri mattina la coppia è arrivata da Milano a Massa Marittima per formalizzare la denuncia contro ignoti: l’antico casale in fase di restauro che si trova proprio sotto alle mura massetane, non lontano dal centro cittadino, è stato vandalizzato pesantemente nei giorni scorsi. L’episodio, secondo quanto sostenuto da una testimone, sarebbe accaduto venerdì scorso intorno all’ora di pranzo.

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Il casale è isolato e non è la prima volta che viene preso di mira dai vandali, questa volta però i danni sono stati veramente tanti: gran parte dei nuovi infissi in legno è stata divelta, le finestre sono state infrante e i termosifoni sono stati staccati e gettati nel prato di fronte alla casa. I vandali, che hanno anche mangiato all’interno della proprietà, hanno trovato il modo di accedere al tetto e, servendosi di un piccone, hanno rotto molte delle tegole che sono poi state scaraventate al piano terra in mille pezzi.

Durante il furioso raid uno dei vandali deve essersi probabilmente tagliato, magari con uno dei tanti vetri rotti o con una delle tegole di terra cotta, e – servendosi del suo sangue – ha disegnato una svastica su uno dei portelloni del portico.

Le poche finestre che sono rimaste chiuse presentano i segni inferti con il piccone. Non solo: anche uno dei mezzi della ditta che ha in appalto i lavori, parcheggiato di fronte al casale, ha il vetro del parabrezza in frantumi.

Ieri mattina la coppia è stata ricevuta dal sindaco Marcello Giuntini: «Siamo stati contattati da due testimoni – ha raccontato Eda Conti – uno dei quali avrebbe visto dei ragazzi venire via dal casale mentre un’altra persona ha dichiarato di essere passata dalle mura proprio mentre stava avvenendo l’atto vandalico perché ha detto di aver udito dei rumori inconfondibili provenire dal casale».

Questo secondo testimone – una donna – si sarebbe rivolto ai carabinieri di Massa Marittima, che non sarebbero intervenuti subito ma che oggi stanno conducendo un’indagine accurata dell’episodio.

«Si tratta di vandalismo allo stato puro – ha continuato la proprietaria – perché all’interno della casa non c’è ancora nulla, sono molto preoccupata per la sicurezza della città».

La stessa casa in passato era già stata oggetto di altri atti vandalici: lo scorso settembre un gruppo di adolescenti venne trovato dai carabinieri con delle bombolette spray in mano mentre stava disegnando sulle pareti dell’abitazione. Gli stessi ragazzini pochi giorni prima avevano vandalizzato le storiche mura massetane con gli stessi disegni. «Il Comune si è costituito parte civile nella vicenda delle mura massetane ma ancora non è stato fatto nulla – rammenta il sindaco – Se sono stati dei ragazzini, come sembrerebbe, si tratta di figli nostri, di cui siamo tutti responsabili. Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto e spero che le forze dell’ordine riescano ad andare in fondo a questa triste vicenda. Terrò sempre i contatti con i carabinieri – aggiunge il sindaco – perché su questa vicenda si faccia luce il prima possibile».

La coppia di Milano frequenta Massa Marittima da molti anni e, innamorata del posto, ha scelto di acquistare una casa in campagna dove trascorrere il tempo dopo la pensione: «Non avrei mai pensato di ritrovarmi di fronte a un problema di questo genere – continua la proprietaria – sono veramente dispiaciuta per quanto accaduto e mai avrei fatto questa scelta se avessi saputo a cosa sarei andata in contro».

La casa è stata acquistata nel 2011 ma negli ultimi due anni, per problemi legati alla ditta appaltatrice, i lavori sono andati a rilento. Forse la presenza non assidua di operai ha permesso ai vandali di frequentare quel luogo indisturbatamente.

I danni ammonterebbero a decine di migliaia di euro: «I portelloni in legno, molti perché la casa è grande – conclude la proprietaria – erano stati fatti dal falegname; anche i termosifoni erano di qualità e sono stati staccati e gettati fuori senza nessun rispetto. Molte cose sono state rotte, sopratutto il tetto, e non abbiamo ancora fatto la stima totale dei danni che abbiamo subito». —
 

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