Il Tirreno

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Porta a porta, spiagge e nuove ripartizioni Così la Tari aumenterà

Giulia Sili

De Luca e Aquino «Incrementi del 10% sono inaccettabili» Giorgieri: «Fu Aloisi a caldeggiare il computo di alcuni costi» 

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Nel 2019 i follonichesi pagheranno di più di Tari, il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’aumento era stato annunciato nell’ultimo consiglio comunale ma la commissione che si è riunita lunedì pomeriggio ha riportato l’argomento in primo piano e l’assessora Mirjam Giorgieri ha spiegato le ragioni dell’incremento.

Primo: «Il costo in bolletta – dettaglia l’assessora – è dovuto al cambiamento dei servizi, tra l’anno scorso e quest’anno. Siamo andati a regime con il porta-a-porta che lo scorso anno era stato pagato per soli sei mesi, mentre quest’anno dovrà essere pagato per tutto l’anno».

Secondo: è stata modificata la ripartizione dei costi in capo ai singoli Comuni dell’Ato: «In passato –continua Giorgieri – Follonica, come tutti gli altri Municipi, pagava la tassa in base a un costo storico: oggi invece ciascuno pagherà quanto effettivamente dovuto». Dalla ripartizione tra i Comuni è quindi emerso che 100mila euro dei costi del servizio follonichese in passato venivano assicurati dal Comune di Grosseto, mentre oggi quei costi tornano nel Golfo e sono una delle voci che compongono l’aumento.

Terzo: ci sono poi i servizi opzionali, cioè quelli che riguardano, ad esempio, la pulizia della spiaggia svolta dal personale di Sei Toscana. Tutte voci che pesano circa 140mila euro sul conto complessivo.

E passiamo ai commenti: «In questa sede si è potuto fare finalmente chiarezza sul reale importo di questo incremento che non sarà di quasi 400mila euro come preventivato, bensì di almeno 500 mila– hanno commentato i consiglieri Francesco De Luca e Francesco Aquino – che si tradurrà in un aumento del conguaglio Tari di novembre superiore al 10% per famiglie e attività produttive. Il motivo? I servizi opzionali come la pulizia delle spiagge, che in un primo tempo apparivano già inclusi nel conto, erano invece stati scorporati: dal resoconto iniziale, ma non dalla bolletta che i cittadini dovranno pagare. Noi – concludono i consiglieri – lo riteniamo inaccettabile». «Continua la mistificazione della realtà – replica l’assessora Giorgieri – I consiglieri parlano solo a scopo elettorale. Durante la commissione, quando gli argomenti sono stati affrontati in maniera oggettiva, non ci sono state repliche da parte di entrambi ma hanno spettato il momento opportuno per poter dire falsità. I servizi opzionali – continua Giorgieri – sono tornati in bolletta e la scelta è stata caldeggiata molto dall’ex assessore Alberto Aloisi, oggi confluito nella lista di De Luca e Aquino. Lui stesso durante un consiglio comunale aveva spiegato che questo passaggio sarebbe avvenuto a costo zero, cosa non vera – conclude l’assessora – gli aumenti non fanno piacere ma la maggior parte di essi è dovuta ad una diversa ripartizione del corrispettivo generale tra i Comuni». –

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