Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Il lago dell’Accesa infiamma Fedeli contro l’idea di Giuntini

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massa marittima. Il futuro del lago dell’Accesa continua a accendere il dibattito massetano tanto da essere diventato un degli argomenti principe sul quale si sta sviluppando la campagna elettorale dei tre candidati sindaco.

Ad aprire la questione era stato l’ormai ex segretario dell’unione comunale Pd Paolo Bicicchi che, in occasione delle sue dimissioni, si era lamentato del fatto che il sindaco uscente Marcello Giuntini, firmando l’accordo elettorale con i Repubblicani, trai vari indirizzi aveva previsto anche «di invertire il lago dell’Accesa dal libero bene comune a uso turistico di pregio con balneazione a pagamento». Giuntini aveva prontamente smentito quanto sostenuto da Bicicchi: «Non esiste una sola dichiarazione – aveva detto il sindaco –in cui viene espressa la volontà mia o di un componente la mia lista di privatizzare il lago».

Secondo quanto riportato nel programma elettorale di “Massa avanti insieme con Marcello Giuntini” gli interventi di riqualificazione dovranno comprendere strategie capaci di regolamentare la fruizione garantendo la sicurezza. «Non si tratta di creare ulteriore impatti – specificano – Ma di gestire e limitare quelli esistenti. Si tratta di incentivare la frequentazione in aree concepite e attrezzate con interventi eco-compatibili, basati sulla riqualificazione dei luoghi. Limitando invece l’accesso alle zone considerate meritevoli di tutela naturalistica».

Non sono mancate critiche da parte di Luciano Fedeli, candidato del Pci: «La questione del lago dell’Accesa mostra tutte le contraddizioni di Giuntini e della coalizione che lo sostiene rispetto a una programmazione frutto di una scelta molto personalistica, fatta solo a scopi elettorali e non per la valorizzazione e la tutela di un patrimonio come il lago» spiega il candidato. «Quello ipotizzato – dice – è un progetto irrealizzabile perché vietato da quanto previsto dalle norme regionali. La zona è protetta e non si possono raccontare ai cittadini novelle irrealizzabili per raccogliere consensi utili a vincere per poi fare marcia indietro. Qual è la verità? Quali delle due versioni del sindaco – segretario è reale? Ricordiamo che in cinque anni quel lago è stato abbandonato e che solo oggi in campagna elettorale è diventato elemento di discussione per la maggioranza». –

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