Il Tirreno

Grosseto

campagnatico 

No alla discarica nell’ex cava Bocciata ipotesi a Pietratonda

2 MINUTI DI LETTURA





campagnatico. La giunta regionale toscana ha deliberato un no alla realizzazione della discarica di inerti in località Pietratonda, nel comune di Campagnatico.

La delibera fa seguito a quanto comunicato dall’ufficio regionale Via (Valutazione di impatto ambientale) che ha stabilito che non sussistono le condizioni per procedere alla conclusione favorevole del procedimento di Valutazione di impatto ambientale in seguito alla considerazione di alcuni impatti paesaggistici e legati alla stabilità dell’area caratterizzata da frane.

Il progetto, avviato ad ottobre del 2018, riguardava la realizzazione di una discarica per rifiuti inerti all’interno di un sito minerario in attesa di recupero ambientale, per una volumetria pari a 1.050.000 metri cubi.

L’istruttoria condotta ha rilevato che sull’area sussistono tre vincoli: ci sono immobili e aree di notevole interesse pubblico ai sensi del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”; si tratta di aree in frana o soggette a movimenti gravitativi, aree individuate a seguito di dissesto idrogeologico, aree interessate da limitazioni transitorie secondo quanto previsto dall’articolo 65, comma 7, del decreto legislativo 152/2006; sono aree individuate come “invarianti strutturali” a valenza ambientale definiti dagli strumenti della pianificazione e dagli atti di governo del territorio in base alla legge regionale 1/2005.

Inoltre, per quanto riguarda eventuali benefici economici, è stato rilevato che le ricadute occupazionali dell’intervento non sono particolarmente significative rispetto al contesto economico locale di riferimento.

Tuttavia la giunta della Regione Toscana, pur ritenendo il progetto presentato non compatibile con la localizzazione proposta, ha ribadito la necessità di mettere in sicurezza il sito minerario e ripristinarlo ambientalmente come da obbligo giudiziario a carico della società.

Il sindaco di Campagnatico, Luca Grisanti, accoglie la notizia senza troppa meraviglia. «Già il Comune aveva dato parere negativo – spiega Grisanti al Tirreno – Avevamo affidato l’istruttoria a un geologo e, tramite gli uffici comunali, avevamo presentato il parere del Comune, un parere tuttavia non vincolante. Accetto quindi di buon grado la decisione, visto che anche noi avevamo espresso parere sfavorevole a questo progetto di discarica».

Nell’area, tuttora da ripristinare, si sono nel frattempo creati laghetti ed è cresciuta una fitta vegetazione. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa