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Ecologico, sostenibile e con vista favolosa Il Palazzo agli Arcieri sta nascendo

Lina Senserini
Ecologico, sostenibile e con vista favolosa Il Palazzo agli Arcieri sta nascendo

L’architetto Giuseppe Chigiotti firma il progetto di un edificio da 7 appartamenti nel luogo dove è nato e cresciuto

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«Questo è stato il progetto più difficile della mia vita professionale. Io committente di me stesso, abituato ad avere committenti straordinariamente intelligenti, con grande senso della qualità. È stata una grande fatica».

L’architetto Giuseppe Chigiotti, grossetano, che divide la propria attività professionale tra Milano e la Maremma, introduce così il suo innovativo progetto del Palazzo agli Arcieri, all’angolo tra viale Porciatti e piazza Tripoli, a Grosseto, costruito in un punto strategico della città da far rinascere e valorizzare.

Lo ha presentato al pubblico venerdì scorso, negli spazi di Officine Chigiotti, insieme ad Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente, e Silvano Giannerini, presidente di Tema Vita.

Non a caso Legambiente, perché il palazzo pensato da Chigiotti guarda al futuro, al risparmio delle risorse energetiche naturali, al rispetto degli spazi, all’armonia con l’esistente. E non a caso Banca Tema, impegnata anche nella tutela dell’ambiente.

Il nuovo edificio, che sarà terminato entro la fine dell’anno, infatti, oltre ad avere un legame affettivo con il suo progettista, che proprio lì è nato e cresciuto, ne rispecchia il senso civico, l’impegno sociale, il rispetto per l’ambiente, unito alla ricerca della qualità spaziale e alla netta contrarietà a costruire “a tutti i costi”.

«Recuperare l’esistente è preferibile a costruire ex novo – spiega Chigiotti –, non solo perché si dà forza alla “personalità” della città e la sua storia, ma perché si risparmia spazio e ambiente. Il Palazzo agli Arcieri ha i piedi nel passato, ma guarda avanti, perché progettato pensando al futuro del nostro pianeta».

Il risultato della filosofia progettuale di Giuseppe Chigiotti è un edificio “No CO2”, certificato in classe termica A3, completamente autonomo per la produzione di acqua calda e la climatizzazione degli appartamenti, grazie al tetto ricoperto di pannelli fotovoltaici e al solare termico. È costruito con materiale innovativo e leggero da trasportare, con risparmio quindi di gasolio e di emissioni.

Ognuno dei sette appartamenti ha l’impianto di climatizzazione autonomo e un sistema di ricircolo attraverso ventole di ceramica, che garantiscono la salubrità e la temperatura dell’aria nelle stanze.

Completamente isolato anche dal punto di vista acustico, l’edifico ha un sistema di recupero dell’acqua piovana da usare per i wc e per l’innaffiatura, che abbatte fino al 43 per cento il consumo di acqua (e la bolletta).

Essendo costruito con materiali speciali e rivestito di lastre di ceramica montate in modo da non potersi rompere, avrà una manutenzione ridotta al minimo, tale da portare anche a un risparmio di denaro oltre che energia e risorse ambientali.

L’esposizione delle finestre è studiata in modo da captare il massimo della luce naturale, oltre a offrire a chi sceglierà di viverci, la vista «immutabile – spiega Chigiotti – di uno scorcio storico della città, come le mura, i campanili e il Vallo, che non cambierà nel tempo perché davanti al palazzo niente potrà esserci costruito». —



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