Elezioni, Vichi presenta il team E dice: «12 milioni spesi male»
Il candidato punta su una gestione delle risorse civiche “a misura del paese” E incassa il sostegno di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc. Il suo programma
«Una sala piena è sempre un grande messaggio per la democrazia e rafforza la convinzione che possiamo vincere e cambiare questo comune». Paolo Vichi, candidato a sindaco di Santa Fiora della lista civica di centrodestra “Un Comune per Tutti”, con la sala piena di gente, sabato ha presentato la sua squadra.
«Proposte concrete, migliore utilizzazione delle risorse, migliore qualità della vita per i cittadini» sono le sue linee-guida. Alla lista è arrivato il sostegno del segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi e del segretario provinciale di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi, presenti in sala, mentre hanno inviato un messaggio il segretario provinciale di Forza Italia Sandro Marrini, la deputata azzurra Elisabetta Ripani, e il commissario Udc Pierandrea Vanni che è anche candidato a sindaco a Sorano.
«La volta scorsa – ha detto Vichi– abbiamo mancato l’obiettivo per pochissimi voti, ma adesso c’è voglia di cambiamento e i motivi sono tanti». Qui il candidato ha elencato quello che sarà il suo programma, che parte anche da quello che – secondo lui – «non è stato fatto» o «è stato fatto male».
Ecco le proposte: “Noi vogliamo rendere il paese più omogeneo – spiega– ripensandone la viabilità, visto che ci sono zone che sembrano separate l’una dall’altra. Ci sono poi le tasse e le tariffe da abbassare, le opportunità da dare ai giovani favorendo, laddove le norme lo permettano e le professionalità esistano, le attività delle imprese locali, ma bisogna anche ricontrattare con Enel i contributi per la geotermia e deve essere abbassata la tariffa per il teleriscaldamento. Puntiamo anche a aumentare il contributo dato alle associazioni. La passata amministrazione ha avuto a disposizione dodici milioni che sono stati spesi male, per opere troppo grandi e inutili, ad esempio, il milione e 400mila euro speso per la nuova scuola in un paese in cui il tasso di natalità è vicino allo zero. Incrementeremo il turismo e pensiamo a un trenino panoramico che permetta di girare e apprezzare il nostro paese». Due i no che Vichi ha pronunciato. «No a nuovi impianti geotermici – ha detto il candidato sindaco – No anche alla fusione con Castell’Azzara, ma sì, invece ad associazioni di funzioni e all’unione dei comuni, mantenendo però la nostra autonomia».
Il passaggio di testimone tra la precedente esperienza di “Un Comune per Tutti” e la nuova corsa è stato sancito dall’intervento del capogruppo uscente Riccardo Ciaffarafà, che ha tracciato il bilancio della passata consiliatura di cui lo stesso Vichi faceva parte. Poi la presentazione dei candidati, ecco i nomi: Diego Bui, Davide D’Amario, Alessandra D’Amario, Fabrizio Fantini, Angelo Gigli, Massimo Macarri, Alfredo Olivelli, Pietro Santi, Massimiliano Tracanna, Chiara Vazzano –.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
