Attenzione
Tributo a Pacciardi Il sindaco Biondi smorza la polemica
GAVORRANO. «Il sindaco di Gavorrano non trova il tempo di presenziare alla commemorazione, il 3 maggio alla Camera dei Deputati, del più illustre cittadino del suo Comune di tutti i tempi».
Così ha scritto in una lettera aperta il regista grossetano Francesco Tarsi, in riferimento alla commemorazione di Randolfo Pacciardi, politico e antifascista italiano, esponente del Partito Repubblicano Italiano, nato il 1 gennaio 1899 nella stazione di Giuncarico da un deviatore ferroviario e una casalinga. In occasione del 120° anniversario, Tarsi e la sua associazione culturale hanno infatti organizzato un “tributo teatrale” a Pacciardi, andato in scena a Montecitorio.
«Non so perché il regista Tarsi si sia scagliato con tale vena polemica nei miei confronti – replica il sindaco Andrea Biondi – dato che, come annunciato, sono mancato alle iniziative di ricordo della figura di indubbio valore di Randolfo Pacciardi, per altri impegni istituzionali non prorogabili nell'interesse della comunità di Gavorrano. Oltre che amministratori – continua Biondi – siamo anche lavoratori e genitori, e non sempre riusciamo a presidiare alle molte iniziative lodevoli promosse dalle associazioni culturali, soprattutto se non in loco, ma lontane (Roma) con necessità di assentarsi per un’intera giornata. Lungi da me, in qualità di sindaco, offuscare la figura meritevole di Pacciardi», assicura Biondi: «Lui, e altri gavorranesi che hanno segnato la storia con le loro opere, devono essere ricordati come esempi di vita e fonte di ispirazione per le giovani generazioni».
Biondi spiega poi che il Comune di Gavorrano si sta spendendo molto nella memoria dei personaggi storici del suo territorio e che «sicuramente nel prossimo autunno ci sarà modo di organizzare un incontro in ricordo della figura di Randolfo Pacciardi». E conclude: «In quell’occasione spero di poter invitare anche il regista Tarsi, sempre che non abbia altri impegni, ma stia sereno che in tal caso da parte mia non vi saranno polemiche». —
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