Italia
«Tenuta un’ora in attesa da Asl e poi mi hanno riattaccato»
FOLLONICA. Più di un’ora per parlare con l’ufficio Asl di Grosseto che avrebbe dovuto rilasciare un certificato per la dichiarazione dei redditi: a denunciare la vicenda è la nota maratoneta follonichese Giovanna Pellegrino che nei giorni scorso ha tentato, invano, di ottenere un appuntamento. La donna si è recata alla Asl di Follonica per richiedere il certificato, come ha sempre fatto, ma al suo arrivo ha scoperto che l’ufficio era stato trasferito a Grosseto. Per ottenere ciò di cui aveva bisogno le è stato dato un numero di telefono da chiamare ma, nonostante i tanti tentativi fatti, una risposta non è mai arrivata.
«Dopo una settimana di telefonate e con il disco che diceva che era occupato, venerdì mi hanno messa in attesa e dopo un’ora e 5 minuti mi hanno riattaccato in faccia. Ho perso molto tempo dietro a questa cosa e non aver ricevuto neanche una risposta mi ha fatto sentire impotente» racconta la donna, 72 anni, un tumore e una passione infinita per lo sport nata proprio per contrastare il male.
«L’ufficio che cercavo era quello per il rilascio del certificato d’invalidità che mi serve per la denuncia dei redditi» spiega la donna che da tempo si cura per un tumore. «In passato era ospitato a Follonica e funzionava benissimo – continua Pellegrino – lì si trovava un’impiegata efficientissima che sapeva sempre darmi le risposte che cercavo; oggi l’ufficio è stato trasferito a Grosseto e per me, come immagino per tanti altri nelle mie condizioni, è diventato un vero problema ottenere anche un semplice certificato. La fascia oraria in cui si può telefonare è ridottissima ed è praticamente impossibile ottenere risposte». La maratoneta spiega che in dieci giorni di tentativi quotidiani non è riuscita a mettersi in contatto con l’ufficio, il cui numero le era stato fornito da un’impiegata della Asl di Follonica. I numeri sono lo 0564 483644 e lo 0564 485612 e sono reperibili soltanto un’ora al giorno dalle 12-13. «Alla fine ho trovato un canale per ottenere il certificato ma è stato difficilissimo. Sono una persone che ha tanti problemi di salute e mi sono resa conto che oggi tutta la zona nord dove vivo è scoperta. Io cammino, ma gli invalidi come fanno?».
«La signora sta attraversando un’odissea per una semplice certificazione - commenta Luciano Fedeli (Pci, candidato sindaco) - È così che funzionano i servizi pubblici. Le autocelebrazioni che diffondono notizie che tutto va bene ed è perfetto sono solo frutto di fantasie. La realtà è quella che ha raccontato la signora, con un servizio universale che viene venduto ai privati. Quella sanitaria è una realtà alla quale, sempre di più, possono avere accesso in pochi». —
Giulia Sili
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