Sicurezza
“Processo alla bulla” L’aula del Tribunale set del cortometraggio
Dodici studenti attori per il progetto della Camera minorile Il video parteciperà a un concorso a carattere nazionale
Ciak, si gira. È il “Processo alla bulla” e la location è quella del Tribunale, aula di Corte di assise. Per un giorno (tutto quello di ieri, ma anche quello di domani) dodici studenti delle classi seconde, terze, quarte e quinte dell’Istituto Leopoldo II di Lorena diventano attori per un cortometraggio. Toga per giudici, pm e difensore, giubbetto di pelle per l’imputata: tutti davanti alla telecamera per una rappresentazione il più possibile vicina alla realtà che racconta le conseguenze del bullismo, fino al processo.
Uno scopo sociale destinato soprattutto ai giovani, un’iniziativa finalizzata alla partecipazione a un concorso nazionale. Un’idea della Camera minorile di Grosseto: la presidente, l’avvocato Gabriella Capone, ha coinvolto i ragazzi del Lorena coordinati dalla professoressa Sabrina Poggi, ha scritto la sceneggiatura, ha chiesto e ottenuto dalla presidente del Tribunale Laura Di Girolamo la disponibilità dell’aula, il consiglio dell’Ordine degli avvocati ha dato il patrocinio. Troupe minima, videocamera, cavalletto, microfoni, riflettori, copione. Prima del ciak, tutti davanti all’ingresso del Tribunale per la foto con la maglietta che lancia il messaggio dello stop al bullismo. Poi tutti di nuovo in aula. L’atmosfera goliardica lascia ben presto lo spazio alla serietà che richiede la trattazione di un argomento come questo: l’uso delle nuove tecnologie, il cyberbullismo. Partono le riprese e non importa se qualcuno si impapera: nessuno è professionista. Si riparte subito. È una lotta contro il tempo, perché il concorso scade alla fine di questo mese.
Spiega Capone, nel cui studio ieri pomeriggio le riprese sono proseguite, che il concorso è promosso da Nd Comunicazione e dallo Studio legale Dike nell’ambito del progetto #Zerobullismo con il sostegno di Every Child is My Child onlus e il contributo dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza e di Nexi. È rivolto ai giovani e agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, singoli o in gruppo, e prevede elaborati letterari, audiovisivi, grafici, digitali o in musica. «Quando le idee degli adulti incontrano l'entusiasmo dei ragazzi e le persone con la giusta intraprendenza e sensibilità - commenta - tutto è possibile». —
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