Il Tirreno

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storie di guerra e di partigiani 

I giorni della liberazione di Roccastrada nel libro del figlio del soldato Stubinski

G.B.
I giorni della liberazione di Roccastrada nel libro del figlio del soldato Stubinski

Mike ha raccolto in “Hidden Conflict” le memorie del padre, tiratore scelto della 5ª Armata Divisione Texas

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ROCCASTRADA. A 75 anni dalla liberazione di Roccastrada – avvenuta il 23 giugno 1944 – ma soprattutto a cinque anni dalla morte del tiratore scelto Michael Stubinski, origini ucraine, soldato della 5ª Armata Divisione Texas, Mike Stubinski, il figlio, americano di terza generazione, è tornato a Roccastrada per presentare un libro che rivisita le vicende belliche vissute tra il 1943 e il 1945, perpetuando così la memoria del padre, di una generazione di giovani americani, di una terra, l’Alta Maremma, straziata dai conflitti.

Il titolo del libro è significativo: “Hidden Conflict” (Conflitto nascosto). Mike Stubinski mette in fila gli aneddoti, le peripezie e le emozioni che suo padre ha raccontato nei restanti settanta anni di vita. Sbarcato a Napoli nei primi mesi del 1944, il soldato Stubinski risalì la costa tirrenica con la 5ª armata occupando Roma il 4 giugno. Il 12 giugno 1944 venne spedito in avanguardia sulle colline di Roccastrada per contrastare la ritirata tedesca. Qui prese contatti col Cln, i partigiani e i maggiorenti locali, intrattenendo con loro stretti rapporti personali proseguiti per via epistolare anche nel dopoguerra. I giorni della liberazione di Roccastrada Michael li ha rivissuti più volte, momento per momento: la postazione di tiro sulla rocca del Collese, il Garand tra le mani, il coordinamento con i partigiani. Durante i giorni della sua avanguardia Stubinski strinse amicizia con la famiglia Ugazzi e il dottor Marini, che abitavano sopra l’attuale farmacia. Proprio lì conobbe la piccola Teresa, 11enne, figlia dei Marini, a cui, nel 1946, finita la guerra, inviò dagli Stati Uniti un vestitino bianco per la Comunione. Stubinski a Roccastrada salvò anche alcune famiglie dal brillamento delle loro abitazioni e il 23 giugno 1944, accolse, davanti al municipio, l’arrivo della prima camionetta con i partigiani, che precedette i carri armati della Divisione Texas. Le truppe americane non andarono oltre il ponte del Farma. Liberate Roccastrada e Torniella, ordini superiori fece ripiegare il battaglione verso Napoli, dove Stubinski si imbarcò per la Francia.

Nel libro il figlio Mike racconta le privazioni fisiche e psicologiche subite dai soldati americani nel risalire da Marsiglia fino al cuore della Germania: «Una guerra, diceva mio padre, molto più dura che in Italia». Nel libro si scoprono e si dettagliano le avventure di ragazzi impreparati a soffrire, ma animati da un forte ideale, da una grande generosità.

Per la comunità roccastradina domenica 23 giugno 2019 sarà, quindi, una giornata storica. In paese si contano ancora un centinaio di anziani testimoni oculari di quei giorni terribili. Molti parteciperanno alla presentazione del libro, insieme ad una delegazione americana, una decina di familiari e amici di Mike Stubinski. La scelta di Roccastrada non è casuale: già nel 2016 il figlio era intervenuto alle annuali celebrazioni della Liberazione. Ora la pubblicazione di “Hidden Conflict”, in cui una corposa parte del suo libro viene dedicata proprio a Roccastrada, «una popolazione indimenticabile» a parere del veterano Michael, che, come suo figlio, non ha mai voluto perdere i contatti con la Toscana.

Dal libro emerge chiaramente come Michael Stubinski non fosse un soldato qualunque. I suoi diari raccontano di una “Roccastrada città aperta”, dove i tedeschi in ritirata, gli alleati in avanzata e i partigiani roccastradini trovarono una sorta di accordo per gestire gli eventi. Come tre anni fa anche stavolta sarà il sindaco ad accogliere la famiglia Stubinski. È prevista anche una visita a luoghi e persone citate nel libro. — G.B.

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di Redazione web