Sicurezza
Ecologia, Pil e lavoro La Sinistra presenta i quattro candidati
Quattro nomi per un’Europa più vicina ai lavoratori, contro la politica di austerity e i “paradisi fiscali” mirati a penalizzare i paesi più poveri a vantaggio di quelli più ricchi. E con un occhio di riguardo alla riconversione ecologica dell’economia sulla scia dell’ormai celebre protesta dell’adolescente svedese Greta Thunberg.
Questi sono i punti fermi sui quali la lista La Sinistra concentra la sua campagna elettorale: a capeggiare questa “battaglia” per cambiare l’immagine del continente è la candidata per il centro Italia nelle regioni Toscana-Umbria-Marche-Lazio, Roberta Fantozzi che ieri ha fatto tappa a Grosseto per far conoscere il programma della lista.
«La politica di austerity intrapresa in Europa – dice – danneggia il ruolo pubblico dell’economia attuale con la privazione di servizi come la sanità, le pensioni, la scuola che violano la dignità delle persone. Su queste la destra ha costruito il suo credo anche grazie al sostegno avuto dalle recenti politiche liberiste adottate in Italia come in altri stati membri». Altro nodo da sciogliere è la lotta contro l’evasione. «In Europa è stimata su mille miliardi. Come fare per debellarla? Penalizzare intanto le banche che la consentono – continua Fantozzi – poi applicando ingenti tasse nella misura di almeno il 25% agli Stati che attuano il “dumping” fiscale a loro vantaggio».
Fantozzi lancia una proposta sulla riconversione ecologica del pianeta. «Proporremo – aggiunge – di destinarvi il 3% del Pil europeo per garantire un’equa politica ambientale-climatica». Andrea Ventura, economista, altro candidato insieme a Tommaso Grassi e Marilena Grassadonia (assente ieri) ha affrontato il tema dell’integrazione sociale chiamando al voto per invertire la rotta seguita a oggi dal vicepremier Matteo Salvini. «Un vero modello sociale europeo – spiega Ventura – si deve basare su una politica di accoglienza degli immigrati mirata a unire i popoli e non a disgregarli». Grassi, invece, ribadisce l’impegno verso una corretta suddivisione del reddito. «Recuperare i fondi derivanti dall’evasione per investirli nelle opere pubbliche – dice – e redistribuirli a quei soggetti che in questi anni hanno sofferto la mancanza di lavoro». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
