Sicurezza
Va in fiamme pullman della Tiemme Gli studenti erano scesi poco prima
Un fumo denso dal tubo di scappamento, poi le fiamme. A bordo con l’autista erano rimaste due persone: tutti illesi
Le fiamme hanno iniziato ad uscire dal tubo di scappamento dell’autobus intorno alle 13. 30, quando il mezzo era quasi arrivato al capolinea; neanche cinquanta metri e sarebbe finita la corsa della linea 37F, quella che percorre la tratta Follonica – Massa – Montieri e ritorno. Soltanto pochi minuti prima da quel mezzo erano scesi i tanti studenti massetani che studiano a Follonica.
L’autobus ha preso fuoco in via Martiri della Niccioleta, proprio di fronte alla scuola media, vicino a diverse attività commerciali. In un primo momento nessuna delle persone a bordo, due passeggere più l’autista, si era accorta di quanto stava accadendo; è servito il suono di un clacson di un’auto in transito per capire che dal retro di quel pullman della Tiemme, un Mercedes del 2004, stava uscendo un fumo denso e nero. «Eravamo in viale Martiri, io abito proprio qui – racconta Cinzia Pepe, 64 anni, dipendente comunale a Follonica che ogni giorno sale su quell’autobus – avevo appena chiesto alla conducente di fermarsi alla mia fermata quando una macchina da dietro ha iniziato a suonare insistentemente il clacson. Nessuno di noi ha capito: la conducente ha fatto il segno di passare. Poi la macchina si è affiancata e il conducente ci ha gridato di scendere perché il mezzo stava andando a fuoco».
L’autista ha subito aperto le portiere per far uscire le due donne a bordo e in un primo momento, racconta la testimone «ha pensato di portare in sicurezza il mezzo. Voleva allontanarsi dalla scuola e dalle auto parcheggiate. Pochi metri più avanti c’è infatti un parcheggio molto ampio e lì sarebbe stato senza dubbio più sicuro».
Vista la situazione la conducente non è però ripartita e così tutti sono scesi dal mezzo che in poco tempo è stato avvolto dalle fiamme e dal fumo nero e denso. «Eravamo in mezzo alla strada – dice la testimone – lì si trovano l’asilo, la scuola media e un palazzo, e quindi per sicurezza l’autista avrebbe voluto ripartire e portare lontano il mezzo».
Hanno preso poi fuoco anche le gomme: «avevamo paura che scoppiasse il serbatoio» dice la donna. Sul posto sono intervenuti tre mezzi dei vigili del fuoco, la polizia municipale, i carabinieri e un’ambulanza del 118 che però, fortunatamente, non ha dovuto soccorrere nessuno. Sulla scena anche un autista del bus della scuola media che stava attendendo i ragazzi in uscita da scuola: l’uomo ha preso l’estintore in dotazione al mezzo e ha provato a domare le fiamme prima dell’arrivo dei soccorsi.
«Ho avuto molta paura – dice Cinzia Pepe – perché in queste situazioni non sai mai quello che può accadere. Il pullman sarebbe potuto esplodere. E se fosse successo poco prima, quando era pieno di studenti, non so cosa sarebbe potuto accadere».
Il mezzo, che proveniva dal deposito di Piombino, è rimasto sul posto per i rilievi e poi è stato portato via. Sull’asfalto sono rimaste una grande macchia scura e delle crepe, segno del “lavoro” che hanno fatto le fiamme.
«In questi venticinque anni di lavoro ho sempre preso l’autobus – racconta Cinzia Pepe – e devo dire che non è il primo pullman che vedo andare a fuoco: è successo altre due volte, sempre a Valpiana, quando il servizio non era gestito da Tiemme. I mezzi sono un po’ vecchiotti e per me è un calvario viaggiare. Comunque questa volta è andata bene: non erano presenti tutti gli studenti che fino a poco prima si trovavano a bordo del mezzo e che nella paura dell’incendio avrebbero potuto andare nel panico». —
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