Toscana
Taglio non autorizzato per 20 ettari di bosco Nei guai titolare di ditta
massa marittima. Un taglio non autorizzato di oltre venti ettari di bosco è stato scoperto dai carabinieri forestali di Venturina a Campo di Felicione, nei pressi di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno.
Denunciati per “esecuzione di lavori su beni paesaggistici in assenza di autorizzazione” la titolare della ditta boschiva di Massa Marittima (Grosseto), che ha eseguito l’opera, e il tecnico incaricato della direzione. Ai responsabili sono stati inflitte sanzioni amministrative complessive per più di 20mila euro.
Dal taglio – spiegano i carabinieri forestali – sono state ricavate circa 1.300 tonnellate di legna che in parte era accatastata, in parte già confezionata in fascine.
Tutto il materiale, insieme a due trattori utilizzati per lo smacchio, è stato poi sottoposto a sequestro.
I lavori hanno interessato un bosco ceduo, soggetto cioè a tagli periodici per ricavare legna da ardere, per il quale la normativa regionale prevede un intervallo di tempo minimo di diciotto anni tra un taglio e il successivo.
Secondo le indagini condotte dai carabinieri forestali – che hanno contestato il taglio – il bosco risultava invece in gran parte essere stato tagliato solo nel 2004, cio’ solo 15 anni fa.
Oltre alla assenza di autorizzazione, i forestali hanno anche contestato la non corretta esecuzione del taglio, che non avrebbe cioè preservato le piante che dovevano essere lasciate a corredo del bosco in rinnovazione, oltre al mancato rilascio di piante a invecchiamento indefinito, come prescritto.
La zona compresa nel sito di interesse regionale Bandite di Follonica è un’area che impone ancora maggiori tutele e comporta ulteriori sanzioni per non aver sottoposto l’intervento alla procedura di valutazione di incidenza, che è prevista dalla normativa in materia di protezione delle aree a maggiore pregio ambientale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google