Il Tirreno

Grosseto

tribunale/1 

Secchiate sulla vicina, urla e rumori nella notte Sei mesi a un’anziana

P.S.

La donna, 75 anni, era accusata di stalking condominiale  e disturbo del riposo Sbatteva su pareti e porte con bastoni e mestoli 

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GROSSETO. Era diventata una vita d’inferno, perché l’anziana vicina di casa non dava tregua né a lei, soprattutto, e a suo marito. Non solo le offese, non solo i rumori molesti durante la notte: ma anche i secchi di acqua rovesciati addosso a lei dal balcone. C’erano state due querele, nel frattempo la donna ritenuta molesta aveva cambiato residenza, adesso il giudice dell’udienza preliminare ha messo un punto fermo sulla vicenda condannando l’anziana per stalking e disturbo del riposo delle persone. Una pena mite, anche per la riduzione prevista dalla scelta dal rito abbreviato, ma comunque motivata dal giudice Marco Mezzaluna: 6 mesi (e sospensione della pena) per una donna di 75 anni abitante in un centro del territorio di Castiglione della Pescaia.

Una stalker condominiale, in appartamenti di un complesso di edilizia popolare, una storia che avrebbe avuto inizio addirittura nel 2011 (la querela è dell’agosto 2017) e che avrebbe raggiunto l’acme a partire dal gennaio 2017. La donna che aveva sporto querela sarebbe stata offesa anche in presenza di altre persone, l’imputata avrebbe affermato di averle prestato del denaro e l’avrebbe accusata di non farla dormire e di aver installato delle apparecchiature elettroniche che emanavano onde elettromagnetiche tali da disturbare le proprie conversazioni telefoniche, anche quelle cellulari, anche intercettandole.

La realtà, secondo l’imputazione, sarebbe stata esattamente l’opposta. A disturbare le notti del condominio sarebbe stata proprio l’imputata: anche a tarda notte, avrebbe battuto ripetutamente sulla parete di divisione dei due appartamenti o sulla porta di casa con un bastone, sbattendo un mestolo e una pentola. E poi le grida: «Drogati, ubriachi, non dormo io e non dormite pure voi, vi garba questo rumore? Continuo ancora più forte, chiamate pure il 112». E poi le minacce di far cacciare via la donna e suo marito. Quest’ultima sarebbe stata centrata più volte dai secchi di acqua gettati dall’anziana vicina, tanto che la donna sarebbe stata costretta a rientrare in casa per asciugarsi e cambiarsi. Infine, la 75enne avrebbe accusato la coppia di essere entrati più volte in casa sua e di aver frugato tra le sue cose, spostando i mobili. Spesso la donna aveva dovuto chiamare i carabinieri: una volta il 25 maggio 2017, quando era stata raggiunta da una secchiata. In questa circostanza, l’anziana aveva spiegato di aver sì gettato dell’acqua, ma solo per pulire il marciapiedi dagli escrementi dei gatti della vicina.

Altri vicini di casa hanno confermato la versione della coppia che si era dichiarata vittima dello stalking, pur non avendo mai assistito direttamente agli episodi. Tutto era finito con il trasferimento dell’anziana in un’altra residenza. — P.S.



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