Sicurezza
Parapiglia in discoteca Condannato a un anno
Resistenza a pubblico ufficiale con lesioni durante un controllo amministrativo. Nello stesso procedimento una sentenza per favoreggiamento
GROSSETO. La sera del 15 dicembre 2012 la polizia di stato, la polizia municipale, i carabinieri dell’ispettorato del lavoro e i vigili del fuoco avevano effettuato un controllo amministrativo e una perquisizione alla Divino Disco di via Legnano. Erano nate delle proteste, sfociate poi in atti di violenza. Anzi, un autentico pandemonio: erano volate anche delle bottiglie di vetro, sei le persone (tra cui anche un minorenne) che si sarebbero scagliate contro gli agenti.
Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni i reati contestati. E per questi due reati Luis Alessandro Gil Espinal Bottai, 32 anni, è stato condannato dal giudice Gian Marco De Vincenzi a 1 anno di reclusione. Nello stesso procedimento era finito, ma con la sola accusa di favoreggiamento, Gaetano Mammoliti, grossetano di 51 anni: per lui una condanna a 6 mesi. Il giudice depositerà le motivazioni entro ottanta giorni.
Secondo l’imputazione, Gil Espinal Bottai avrebbe colpito con pugni e spintonato con forza chi stava effettuando i controlli (7 giorni a un sostituto commissario della squadra mobile per una ferita al naso, 5 giorni per contusioni a una agente della municipale per contusioni, 2 giorni per una botta alla scapola a un vigile del fuoco); e avrebbe anche cercato di impedire di fermare chi aveva colpito il poliziotto con una bottiglia. Un altro avrebbe sferrato fendenti ad agenti e carabinieri. Due dominicani avevano già patteggiato nel 2013: erano stati arrestati pochi giorni dopo insieme a Gil Espinal, su ordinanza di custodia cautelare. Gli uomini della squadra mobile era risaliti alle loro identità attraverso un lavoro di confronto con le foto segnaletiche e con le poche immagini che erano rimaste nell'impianto di video sorveglianza del locale.
Mammoliti era invece imputato di favoreggiamento, perché avrebbe appunto cancellato o comunque fatto sparire il filmato del sistema di videoripresa che aveva registrato il parapiglia, avvenuto nella zona del biliardo: avrebbe così cercato di aiutare gli autori dei reati di resistenza e lesioni a eludere le indagini. Filmato poi stato recuperato e riversato su un dvd messo tra gli atti dell’indagine.
A conclusione del lungo procedimento (prima udienza settembre 2015) il viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi si era detto convinto della responsabilità penale dei due imputati e aveva sollecitato 2 anni per Gil Espinal (presente pur se detenuto per altra causa) e 8 mesi per Bottai (non presente all’udienza della requisitoria). Conclusioni cui si erano opposti i difensori, rispettivamente Stefano Antonelli e Riccardo Lottini.
Nel quantificare la pena, il giudice ha concesso le attenuanti generiche come equivalenti a entrambi. —
P.S.
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