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Fermata soppressa Arriverà la navetta

Ivana Agostini
Fermata soppressa Arriverà la navetta

San Donato, le famiglie protestano contro Tiemme  Intanto Berardi trova una soluzione per limitare i disagi  

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Una navetta che accompagni i ragazzi alla fermata dell’autobus: è la soluzione per evitare il disagio causato dalla soppressione della fermata in via della Cantine a San Donato. Dal 26 aprile, i ragazzi che abitano in questa zona e che frequentano le scuole superiori a Grosseto sono costretti a raggiungere con mezzi propri la strada provinciale, dove salgono sul bus che li porta verso il capoluogo. La proposta della navetta che eviterà il disagio arriva dal senatore Roberto Berardi, consigliere comunale ma anche presidente del Consorzio delle strade vicinali.

La fermata in via delle Cantine era stata soppressa per «per motivi di sicurezza» dopo un tavolo fra Provincia, Regione e Tiemme. Quella strada non sarebbe adatta al passaggio del mezzo: troppo stretta e piena di dossi. Alla notizia, i genitori si sono adirati: «Paghiamo abbonamenti costosissimi – dicono – e la strada era in questo stato già a settembre. Che senso ha interrompere il servizio a poche settimane dalla fine dell’anno scolastico? Per noi è un disagio. La zona di San Donato ha molte attività agrituristiche e – spiegano – col tempo si è ripopolata. Nei prossimi anni saranno molti i ragazzi che andranno a scuola a Grosseto. Il trasporto è un servizio essenziale: è un nostro diritto».

Alcuni di loro minacciano di non pagare l’abbonamento per l’ultimo mese di scuola, dato che il servizio non è quello per cui hanno sborsato.

Ieri è arrivata la proposta del senatore Berardi, che annuncia anche un incontro, lunedì, con i residenti della zona, per illustrare i progetti di sistemazione della strada. «La navetta – dice Berardi – servirà a diminuire il disagio alle famiglie». Giovedì Chiara Piccini, vice sindaca di Orbetello, ha spiegato che il Comune che ha ritenuto «inaccettabile la decisione unilaterale presa da Tiemme che non ha provveduto ad alcuna comunicazione ufficiale. I genitori hanno appreso la notizia in modo del tutto ufficioso dagli autisti dei mezzi. L’ente e gli abbonati dovevano essere informati. Facciamo nostre le lamentele dei cittadini e chiediamo che il servizio sia riattivato». Immediata la replica di Tiemme. “L’azienda è stupita che un ente pubblico si esprima con queste esternazioni in quanto, come azienda che gestisce il trasporto pubblico, sui temi della viabilità e della percorribilità delle strade ci atteniamo a quanto gli enti decidono. Tiemme è comunque disponibile a fare la propria parte per risolvere il problema». –

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