Gioco
Dall’Ilva al Parco Di Giacinto illustra la sua idea di futuro in dodici punti
Cultura, sport, una Fondazione per reperire finanziamenti Tra gli obiettivi, «abbattere le mura che chiudono l’ex Ilva»
Quello di Massimo Di Giacinto è il primo programma di governo a essere presentato nella la città di Follonica. Un programma molto vasto composto da dodici punti cuciti insieme grazie alla collaborazione di tutta la coalizione di centrodestra che sostiene la sua candidatura.
Dodici macro-temi elencati in ordine di importanza: la partecipazione, l’immagine, la sicurezza, il turismo e il mare, la cultura e lo sport, la viabilità e i parcheggi, l’urbanistica e i lavori pubblici, l’economia, le risorse, la sanità e il sociale, l’ambiente, gli animali. Punti che, a loro volta, comprendono tanti sotto argomenti sviscerati all’interno di una brossura di una quindicina di pagine. All’interno del programma spiccano alcuni punti: quello delle idee per il parco Centrale, per il quale è stato presentato un ambizioso progetto che prevedrebbe una «struttura fissa coperta nell’arena spettacoli, da sostituire al palco affittato ogni estate, in modo da avere una sede di eventi tutto l’anno», e le idee per l’Ilva, dove, nei piani di Di Giacinto non manca l’ipotesi dell’abbattimento delle mura.
«Il comprensorio Ilva – ha spiegato il candidato Massimo Di Giacinto – merita un piano di recupero organico che liberi finalmente l’area dal degrado e affianchi il recupero dei pochi edifici tornati fruibili: pensiamo ad abbattere le mura antistanti la chiesa di San Leopoldo per riaprire l’Ilva alla città e ridare continuità e vivibilità al comprensorio». La volontà è poi quella di dare una sterzata all’economia: «Il sistema basato sulle seconde case ha fatto il suo tempo e porta al declino – ha spiegato Di Giacinto – per questo punteremo sui nuovi grandi insediamenti alberghieri (di livello almeno europeo) anziché sugli insediamenti residenziali-turistici». All’interno del tema “cultura” Di Giacinto ha voluto inserire il Carnevale follonichese: «Per il salto di qualità sono indispensabili la costruzione della tanto attesa Cittadella e l’istituzione di una fondazione per reperire finanziamenti – dice il candidato – È una priorità anche mantenere viva Radio Diffusione Follonica, trasformandola in web radio e trovando una sede per la gestione, coinvolgendo i più giovani accanto ai protagonisti degli anni d’oro. Per gli edifici storici del comprensorio Ilva – continua – Fonderia 1, Fonderia Leopolda, Museo Magma – è prevista una gestione più manageriale che consenta di massimizzarne l’effettivo valore e le potenzialità turistiche: ad esempio la Fonderia 1 diventerà sede distaccata di fiere e manifestazioni di rilevanza nazionale che si tengono altrove (come Lucca Comics)». Cultura, nel programma di Di Giacinto, è insieme allo sport: «Lo sport follonichese può contare su un’eccellente dotazione di impianti, che però, in alcuni casi, hanno bisogno di radicali ristrutturazioni. Ma non basta: la nuova amministrazione lavorerà per realizzare una nuova tensostruttura che possa ospitare eventi tutto l’anno, facendo diventare Follonica uno dei centri italiani di riferimento per gli sport indoor». I parcheggi sono un’altra delle questioni che sta molto a cuore al candidato del centrodestra tanto che nel suo programma sono previste varie nuove soluzioni che vanno dalla possibilità di parcheggiare le auto nell’area mercatale alla realizzazione di nuovi parcheggi nell’area dove oggi si trova il vecchio depuratore. L’idea è poi quella di allestire dei parcheggi scambiatori in corrispondenza dei tre accessi alla città dai quali recarsi in centro a bordo di bus navetta elettrici. —
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