Sicurezza
Addio Aureliana, donna simbolo che a 75 anni tornò a studiare
FOLLONICA. Era nata dentro l'Ilva Aureliana Riparbelli, proprio nell'anno in cui Follonica diventava Comune, nel 1923. La follonichese, arrivata a 96 anni, è morta il 1° maggio, e i suoi funerali si terranno questa mattina alle 10,30, nella chiesa di San Leopoldo.
«Aureliana era una donna meravigliosa – dice il genero, Piero Sansoni – io la chiamavo mamma perché per me ha significato molto».
Aureliana non aveva potuto studiare da piccola e così, arrivata a 75 anni, aveva deciso di rimettersi sui libri: «Mia mamma era una donna molto intelligente – racconta la figlia Loretta Trenti – già anziana aveva voluto prendere la licenza elementare e poi, talmente si era appassionata, che aveva voluto prendere anche la terza media. Per me è stata una gioia immensa».
Il marito di Aureliana, Ugo Trenti, era uno dei fonditori dell'Ilva e il padre di lei, Etrusco Riparbelli, era il guardiano della città fabbrica: «Era un uomo altissimo – racconta Sansoni – un omone alto e zoppo che lavorava come guardiano nella vecchia fonderia, dove ora si trova la sede dei Marinai d'Italia».
Aureliana ha avuto tre figlie, Loretta, Laura e Leonora che oggi la ricordano con affetto. Gli ultimi anni della sua vita sono trascorsi nella residenza per anziani di Follonica dove Aureliana aveva ricevuto anche la visita di Rino Magagnini, suo amico e memoria storica della città del Golfo.
Proprio Rino ricorda come quella di Aureliana fosse una tra le famiglie storiche di Follonica. «Questa sera una grande donna follonichese, una delle ultime, Aureliana Riparbelli, mia suocera, ci ha lasciati per una vita migliore – ha scritto Sansoni sulla pagina Facebook dedicata alla città – Per 96 anni ha amato la sua Follonica e la famiglia in modo infinito». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
