Il Tirreno

Grosseto

La Maremma piange Riccardo Majorana «Grati di averti conosciuto, salutaci Lucio»

Francesca Ferri
La Maremma piange Riccardo Majorana «Grati di averti conosciuto, salutaci Lucio»

Dalla Cava a EdicolAcustica, tanti messaggi per il cantante scomparso lunedì. Il ricordo della collega Iskra Menarini 

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il cordoglio

Francesca Ferri

Dolore e tristezza. Ma anche riconoscenza e gratitudine al fato che aveva fatto approdare in Maremma un grande artista e una grande persona. La scomparsa di Riccardo Majorana, cantante, compositore, musicista, storico vocalist di Lucio Dalla, ha provocato grande cordoglio nel Grossetano, dove l’artista un paio di anni fa aveva scelto di vivere, si era sposato e, da poco, era diventato padre. Majorana è morto due giorni fa a Bologna, dove era ricoverato.

Ieri la salma è stata cremata, senza cerimonia d’addio. Eppure in tanti, anche dalla Maremma, hanno voluto salutarlo per l’ultima volta con messaggi e foto su Facebook.

Tra i primi, lo staff della Cava di Roselle, luogo magico dove Majo era stato chiamato a tenere un concerto due anni fa, e che lo aveva letteralmente stregato. È proprio in quell’occasione che il cantante aveva conosciuto questa zona e se ne era innamorato, decidendo di mettere radici nella sabbia di Marina di Grosseto, dove amava trarre ispirazione dal mare. «Ci hai regalato una serata magica sulle note del tuo amato Lucio Dalla. Ciao Riccardo, ti porteremo sempre nei nostri ricordi», lo saluta la Cava.

Anche il Porto della Maremma, dove agosto Majo aveva cantato in memoria di Dalla, gli ha dedicato un pensiero su Facebook: «Ciao Riccardo, grazie per ciò che ci hai trasmesso. È stato un onore poterti ascoltare sul nostro palco».

Commosso il ricordo di Michele Scuffiotti e Alberto Guazzi che nel febbraio 2018 lo avevano avuto ospite a “Evening glory”, trasmissione pomeridiana all’interno di EdicolAcustica in onda dal chiosco di via Roma. «Incontrare Riccardo è stato bello – dicono –. Il nostro Morning Glory si tramutò in Evening Glory proprio per poter incontrare questo personaggio eclettico e profondo. Un “complemento” per Lucio Dalla. È la prima volta che il circo di EdicolAcustica piange un suo ospite e la cosa ci lascia attoniti. Orgogliosi e onorati di averti conosciuto, malinconici per quel che ancora avevi da raccontarci. La vita all’ombra di un grande essendo tu stesso grande. Ogni domanda che ti facevamo sembrava preoccuparti. Poi però partivi e ci dipingevi un mondo immaginato ma mai conosciuto. Forse anche a questo serve ciò che stiamo facendo: a crescere, a imparare da gente come te cosa gira intorno a quella straordinaria arte che chiamiamo musica. Grazie Ric. Salutaci il tuo e nostro Lucio e abbi cura di te».

Da Marina lo ricorda la Pro loco, addolorata e vicina alla sua compagna Manuela e alla piccola Clarissa, la sua bambina. «Sarebbe opportuno iniziare con “Caro amico ti scrivo” che avrai intonato migliaia di volte – scrive in una nota il presidente Maurizio Biancotti –. Un incontro casuale il tuo con la Maremma e con Marina di Grosseto. Le chiacchierate sul mare e di come la vita a volte ti riserva spazi incantevoli con l’amore che ti aveva portato a vivere nella nostra terra che, come dicevi, ti era entrata dentro. Un rimpianto: non essere riusciti a fare una giornata a vela che ci eravamo promessi di fare in quel mare che ti affascinava. Hai regalato splendide serate alla nostra comunità, esibendoti per la festa del paese e addirittura ringraziare, te a noi, perché ti avevamo fatto esibire, con l’umiltà e la gentilezza che avevi, un vero regalo, un vero artista, un vero amico. Ciao Majo».

Da Bologna, il ricordo di Iskra Menarini, per 25 anni vocalist di Lucio Dalla. «Doveva essere qua a Bologna al teatro Comunale il 4 marzo per il concerto dedicato a Lucio, con me, Beppe Donghi, Ron, Curreri. E invece…». Iskra e Majo, alle spalle di Dalla, non erano coristi, ma cantanti a tutto tondo. «Majo doppiava Lucio dove aveva bisogno della stessa voce _ racconta la cantante al Tirreno –. Ma quando Lucio gli chiedeva di cantare da solo, come facevo anch’io, aveva il terrore di andare lì davanti. “Mi sudano le mani”, mi diceva. E invece era bravissimo». Iskra ricorda anche il periodo in cui Majorana si allontanò dalla band per provare a seguire una strada propria. «Lucio lo richiamò – ricorda la cantante – lo rivolle con sé». Un viaggio «molto bello – lo descrive Iskra – ma anche litigarello». Un viaggio che si è interrotto troppo presto. «Molte volte una malattia può portare a capire la vita – conclude – e la stessa malattia ti può portare via la vita. Che queste cose terribili possano almeno ricordarci l’importanza della prevenzione e dei controlli medici». —

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