Il dolore
Guzman, da 3 anni accesso vietato ai reperti
Il museo fu “temporaneamente” chiuso per infiltrazioni. Velasco (M5S) attacca il Comune. Casamenti: «Risolveremo»
Il museo archeologico di Orbetello rimane chiuso. Per ammirare i reperti conservati nei locali dell’ex polveriera Guzman ci sarà da aspettare ancora. Il museo fu temporaneamente chiuso dal 2016 per via di infiltrazioni d’acqua nella parte superiore dello stabile che avrebbero potuto compromettere il valore storico dei reperti conservati al museo.
Il sindaco di allora Monica Paffetti aveva già espresso la volontà di inserire il rifacimento del tetto della polveriera all’interno del piano triennale delle opere pubbliche, stimando una spesa di circa 156 mila euro. Da quel momento il museo non ha ancora riaperto, anche se durante l’amministrazione dell’attuale sindaco Andrea Casamenti l’ampio locale del piano terra dello stabile viene usato continuamente per mostre ed esposizioni.
Con l’attuale amministrazione si pensava di veder risolto il problema entro il 2018 ma ad oggi il museo è ancora chiuso.
«La totale mancanza di interesse dell’attuale amministrazione verso il decoro urbano e i beni pubblici e storici del nostro paese non si limita alla polveriera – attacca il capogruppo del Movimento 5 Stelle orbetellano Alfredo Velasco – per quanto riguarda la Guzman, ricordo che fino a poco tempo fa i lavori di ristrutturazione apparivano nelle dichiarazioni ufficiali in consiglio comunale quando si parlava di bilancio o lavori pubblici. Da qualche tempo, invece, ho notato che non se ne parla neanche più nel piano operativo. Questo perché l’amministrazione è totalmente indifferente all’importanza dei beni storici di Orbetello – continua – Quando si legge che nelle previsioni di spesa del 2019 non c’è niente che riguarda il museo della Guzman, i lavori di rifacimento delle mura etrusche e del castello di Talamone, è facile evincere che c’è un problema. Aggravato dal fatto che, se si pensa che per il famoso “muro del pianto” sono stati stanziati 140 mila euro e ancora non è stato fatto assolutamente nulla – conclude – una parola di cuore, da appassionato la voglio spendere per il circolo dei canottieri e le mura che lo circondano. Lo stato di degrado della zona è assoluto e alquanto prima servirebbero degli interventi strutturali. Quello che da cittadino, come tanti altri, chiedo all’amministrazione sono risposte esaustive».
Nel museo archeologico vi sono reperti provenienti da Orbetello e Talamone scoperti fra l’800 e i primi del’900; la collezione archeologica comunale fatta da monili, utensili di pietra e vari corredi provenienti dalle necropoli e che coprono un arco cronologico che va dall’età villanoviana a quella romana. «L’attuale amministrazione conosce bene il potenziale storico e artistico di Orbetello – dice Casamenti – per la Guzman stiamo aspettando il momento giusto per dare il via a un iter burocratico che senza le circostanze adeguate rischia di diventare ancora più lungo del previsto. Abbiamo già espresso la nostra attenzione al problema nei mesi scorsi e a breve andremo a risolvere la situazione». Come per molte opere di importanza storica rilevante, i lavori potranno partire grazie al benestare della Soprintendenza i cui vertici al momento sono in fase di stabilizzazione. —
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