Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Un rifugio per cani e gatti vittime di maltrattamenti

Giulia Sili
Un rifugio per cani e gatti vittime di maltrattamenti

Domenica apre il nuovo spazio dedicato ai quattro zampe malati e anziani Il progetto è stato portato avanti dai volontari dell’Oipa insieme al Comune 

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. Un nuovo rifugio dove poter accogliere i cani e i gatti malati e anziani provenienti da tutta la Provincia di Grosseto, animali che difficilmente verrebbero adottati, ma anche un luogo dove prendersi cura delle nuove cucciolate e dei gatti provenienti dalle colonie feline, quelli che devono essere sterilizzati e immessi di nuovo sul territorio: a Follonica, in via Cassarello, apre il rifugio di Nella, il primo dell’Opia nella Provincia di Grosseto. L’inaugurazione si terrà domenica alle 14.

Il progetto, realizzato dopo mesi di lavoro intenso, è stato portato avanti dai volontari dell’Opia di Grosseto. Ad oggi nel rifugio sono ospitati quattordici gatti e due cani.

Ad occuparsi degli animali ospiti sono i volontari che da sempre lavorano in sinergia con le amministrazioni comunali. Inoltre il rifugio di Follonica vuole essere anche un luogo di sensibilizzazione e di formazione, oltre che dedicato alla promozione delle interazioni e degli incontri tra le associazioni del territorio. «È un progetto autofinanziato – dice la delegata dell’Oipa di Grosseto e provincia Katia Saragosa – noi lavoriamo sulle donazione e frugandoci spesso in tasca. Nelle nostre possibilità l’obiettivo è quello di estendere il servizio a tutta la provincia. Quello di Follonica è il primo rifugio che costruiamo e vorremmo che divenisse un punto di riferimento per le situazioni di maltrattamento. Non solo: faremo anche degli incontri con i bambini autistici, con i sordomuti e con gli anziani».

A dare il via all’inaugurazione sarà il l presidente Oipa Italia, Massimo Comparotto, e a seguire si terranno tante attività per intrattenere i visitatori: dalla lotteria benefica, alla visita al rifugio passando per un buffet cruelty free. Sì, perché l’Opia sostiene anche la diffusione dell’alimentazione vegetariana e vegana. «Grazie al contributo di tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e dei volontari che hanno lavorato instancabilmente, abbiamo finalmente un’oasi di pace: attualmente al rifugio, gestito da noi volontari Oipa, sono ospitati quattordici gatti, due mamme con nove cuccioli appena recuperati, due cani adulti e altri due cani anziani, tutti provenienti da situazioni difficili – evidenzia Katia Saragosa – Il prossimo passo è la creazione di uno spazio adibito alla degenza, fondamentale per ogni emergenza e per accogliere i gatti di colonia dopo la cattura e in attesa di sterilizzazione». Lo scopo dell’Oipa è la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, l’abolizione della vivisezione e la difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento: caccia, circhi con animali, corride, feste popolari con animali, randagismo, pellicce, traffico di animali esotici, zoo, allevamenti e macelli. —

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