Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

Tesori, covi e ciurme Attesi in migliaia per la Notte dei pirati

Andrea Capitani
Tesori, covi e ciurme Attesi in migliaia per la Notte dei pirati

Porto Ercole si prepara alla 13ª edizione della kermesse Tante novità e ampia adesione delle attività commerciali 

2 MINUTI DI LETTURA







Fuochi accesi per la conquista della baia di Porto Ercole. La Notte dei Pirati è pronta a incendiare il paese argentarino: uno degli appuntamenti più attesi nel cartellone delle feste del promontorio che, quest’anno, giunge alla sua 13ª edizione.

Durante il week end – l’evento si terrà dal 3 al 5 maggio – centinaia di pirati scenderanno in strada e in acqua per una manifestazione ludica e folkloristica che racchiude importanti richiami alla storia. Un evento che negli anni si è imposto come uno tra quelli a maggior richiamo turistico e promozionale, con una forte componente economica per il territorio. Sono attesi, come ogni anno, migliaia di visitatori; già previste 30 ciurme pronte, con i loro costumi, a riversarsi nelle attività commerciali allestite a covi dei pirati per consumare il “rancio”. Tante le novità, dal venerdì coi piccoli pirati fino al sabato, all’ora del tramonto, con la colorata e rumorosa sfilata delle ciurme lungo la strada principale. Alle prime ombre della sera, le ciurme raggiunto il lungomare per imbarcarsi sui “guzzi” e prendere d’assalto le piccole spiagge dell’insenatura, tra urla, fuochi, fumi colorati ed esplosioni. Un colpo di cannone e tutte le ciurme di corsa a partecipare a una “Caccia al tesoro” in notturna. Duelli, quesiti, travestimenti, prove, il bacio di fuoco, la passerella della morte per cercare di prendere per primi la chiave che permetterà di aprire il forziere che contiene 10 monete di argento ricoperte d’oro, che rappresenta il tesoro dei pirati di Porto Ercole. «È sempre una grande sfida – spiega il presidente del comitato Pirati Antonio Sabatini – perché la Notte dei Pirati arriva dopo i ponti delle festività. Il nostro intento è spingere le persone a riempire Porto Ercole anche in un periodo che non avrebbe eventi. La novità principale è che quest’anno ripartiremo con la sfilata da piazza Amerigo Vespucci e non più dal lungomare, mentre la caccia al tesoro sarà impostata su nuovi giochi e su sfide tra le ciurme: il braccio di ferro, la mano misteriosa, il bersaglio del pirata, l’uomo in mare e tanto altro. Abbiamo incrementato la rappresentazione storica: ci sarà una grande ciurma ottomana ma abbiamo anche ingrandito la battaglia navale e la conquista dell’isola. Già 30 ciurme iscritte (anche molto giovani), oltre alla grande adesione dei negozi». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca